(Ossia: Brazilian Workshop della Game Theory Society; ossia “saluti dal Brasile”)
No, non mi sono fatta la foto con John Nash. Né con Robert Aumann.
Tutti e due paiono esseri umani fondamentalmente felici - la cosa mi piace.
Lo stesso vale per Roger Myerson.
Sì, sto facendo il namedropping della gente della conferenza. Ecchediamine, quando mai ti capita di essere in una stanza con quattro premi Nobel (c’è anche Eric Maskin, ma non l’ho notato in giro).
In compenso ho attaccato bottoni con mezzo mondo. Speriamo ne escano anche delle idee; intanto è stato divertente (dite quel che volete di questo ambiente, ma raramente ci sono persone poco interessanti).
Il poster è andato bene, ho anche avuto i complimenti per l’articolo da una persona che l’aveva letto - adesso voglio essere io a leggere il suo articolo, che pare la cosa più cool dell’universo. Per capirlo ci metterò un mese almeno.
Mi sveglio alle sei tutte le mattine, i corsi iniziano alle 8 e mezza, la conferenza finisce alle sei e mezza di sera - poi ci sono le attività sociali. Domani, per dire, cena di gala.
Le compagne di stanza indiane sono simpatiche.
Cerco di dormire, va’ là.
[Un'ultima cosa. Il corso di base di Shmuel Zamir è stato favoloso. L'equilibrio di Nash come valore della stabilità contrapposto al maxmin come valore della sicurezza - l'idea che il primo si ha considerando gli altri, il secondo solo sé stessi... beh, diamine, una sintesi filosofica.]