(via Vanz sul Microbloggiallo.)
Fa piacere non essere la sola a sostenere che geek e nerd siano di una classe superiore anche quando si tratta di cercare un* moros*.
Qui, una testimonianza storica di geek cotto della sua dolce metà.
(via Vanz sul Microbloggiallo.)
Fa piacere non essere la sola a sostenere che geek e nerd siano di una classe superiore anche quando si tratta di cercare un* moros*.
Qui, una testimonianza storica di geek cotto della sua dolce metà.
…dimmi che sono Lisa Simpson (e non voglio la vostra pietà).
Via Chettimar/Boe.
La Rai dà il via libera agli spot per l’otto per mille alle chiese valdesi e metodiste.
(Non sono certa che gli spot saranno anche in TV o solo alla radio. Se qualcuno li avvistasse, me lo fa sapere che ormai sono curiosa?)
Comunque, in tutto ciò continua a tornarmi in mente - sai mai quando ti tornano buoni i film della tua infanzia:
Lei: I frati ci darebbero da coltivare un pezzo di terra, ma il vescovo non vuole. Forse perché siamo protestanti.
Lui: Beh, fate bene a protestare!
(Non c’è bisogno che vi dica da dove viene, vero?)
Nel post qui sotto sulla censura RAI della pubblicità per l’otto per mille a valdesi e metodisti fioccano i link a atei, anticlericali e radicali. Roba da pensare che ’sti valdesi siano eretici anarchici e un po’ bombaroli (i metodisti, con quel nome, lo pensi un po’ meno - e poi ci sono i film western con il buon predicatore metodista).
Dunque: qui ci sono un po’ di foto del moderatore della Tavola Valdese (più o meno, il “primo ministro” nella democratica amministrazione delle chiese metodiste e valdesi). È quello alto, con gli occhiali tondi e l’aria paciosa.
Ecco, sono ventiquattr’ore che mi vedo il signor Gianni Genre che sventola la fiaccola dell’anarchia. Sono ventiquattr’ore che ridacchio.
dann kommt die Moral.
(O forse no. Ma ci sono più cose in cielo in terra, Orazio, eccetera, e i fini e i mezzi forse cadono tra queste.)
Su questo articolo di Pfaall prima o poi vorrei tornarci. Intanto lo segnalo.
Le chiese metodiste e valdesi possono pubblicizzare sulla radio RAI la possibilità di devolvere loro l’Otto per mille, ci mancherebbe anche, siamo uno Stato laico.
Certo.
Non possono dire che questo Otto per mille non sarà utilizzato per il sostentamento dei pastori o per opere di culto ma solo per attività culturali o a favore dei più deboli, non necessariamente organizzate da valdesi o metodisti o cristiani.
Non possono citare il principale motivo per cui a due chiese che contano circa 35.000 fedeli arriva l’Otto per mille di circa 170.000 italiani (sono quasi cinque volte tanto).
Non possono usare lo slogan “molte scuole, nessuna chiesa”, che hanno usato senza problemi negli anni passati.
Possono - possiamo - fare un po’ di rumore attorno a questa alzata d’ingegno.
Inoltre: il manifesto, Liberazione, anticlericale.net, radicali.it, uaar (nuovo!) e un mp3 pieno di dettagli.
(Se vi chiedete “perché sulla radio e non in TV”: perché i soldi son quel che sono, e il profilo discreto di stampo calvinista, eccetera. In TV i valdesi, i metodisti, i battisti e un po’ di altri evangelici si possono vedere a Protestantesimo, a cura di RAI Vaticano [l'ex RAI Giubileo], a domeniche e lunedì alterni, la mattina presto o a notte fonda.)
La strip di eriadan, oggi. Aggiungete il cielo di Lombardia bello per antonomasia. Voglio le ali. O almeno il brevetto di volo. Flap flap flap.
(ché il sacrestano della Tosca è un vero viscido, altroché).
Ossia: un piccolo giro per giornali e blog a proposito del decadere del Cardinale Joseph Alois Ratzinger dalla carica di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e dell’inizio del pontificato di Benedetto XVI.
Allora: PapaRatzi, il Grande Ratzinga (…con i pugni teologici…), il Papa Rex (nel senso di pastore tedesco), sorride come Palpatine e parla come le gemelle Kessler. Gli piacciono i gatti e la birra e ha un fratello maggiore prete (che immagino preghi di non dover spiegare ai bambini del catechismo la storia di Giacobbe e Esaù, almeno nei prossimi tre mesi). Va bene.
Poi il relativismo e il liberalismo e l’assolutismo e tutto quello che ci sta in mezzo. Ottimo.
Qui si è un po’ più grezzi, e si ricordano solo due parole. Due speranze, per la precisione. Qui si crede nei miracoli, e si è ottimisti: cinici, ma orrimisti. Le parole: bambini e Rwanda.
(il Rwanda, via Zio.)
PS: I diritti degli omosessuali (ad esempio, alla vita) un’altra volta, o faccio notte.
PPS: Sul lato svaccato: io quell’accento lo associo a una mia amica - che però è del Baden-Württemberg, non della Baviera. Anche questa amica ama la buona birra (e ne regge un litro senza batter ciglio) e i gatti. È piuttosto femminista, però, e - tocco di surrealismo - nella vita fa la pastora evangelica - e ha posizioni molto liberali anche per una pastora valdese. Vi lascio immaginare quanto possa sghignazzare, altro che gemelle Kessler.
con il caffé mi leggo (anche e non solo) il manifesto? Perché è un giornale in cui si dà la notizia della morte di un matematico come altrove si darebbe solo la notizia della morte di un poeta. E non un matematico su cui hanno fatto un film, o che ha costruito qualche supermacchina che piace tanto alla scienza del nuovo gadget tecnologico (alla Focus, per intenderci), no: un matematico-matematico. Quando morì Hans Bethe - e ripeto: Hans Bethe - solo due giornali italiani diedero la notizia: Stampa e manifesto. Poi è un giornale che mentre tutti parlano del Papa racconta del Segretario di Stato. E non dimentica lo sterminio degli armeni. Ecco perché quasi ogni mattina, con il caffé, mi leggo un giornale che non sempre condivido.
Per inciso. Ho letto commenti scandalizzati, ma qualcuno mi vuole spiegare che hanno di male i pastori tedeschi? Ché qui, da gattofili, li si reputa una delle più belle, eleganti e intelligenti creature del Buon Dio. E se uno mi dice che mi muovo come un pastore tedesco lo piglio per un complimento.
In breve: il fiancé e la qui presente scribacchina si fanno tre giorni a Firenze, tra sabato e lunedì. Tenuto conto che al liceo il mio soprannome era “pitonessa” (mi spazzolavo il mio pranzo e quello di due vicine di posto), che mia mamma ripete che costa meno vestirmi che nutrirmi, che soffro di ipoglicemia, e (last but not least) che l’appetito del fiancé non è da meno: fuori gli indirizzi, i nomi, i numeri di telefono, i siti, le recensioni, i “mio cugggino mi ha detto che” (non necessariamente tutte queste cose). Due capienti stomaci vi ringrazieranno.
PS: Qui si mangia di tutto, solo un po’ meno i dolci. Quindi non iniziate neppure a pensare “Ma no, quella bancarella di trippa non gliela nomino nemmeno, tanto le frattaglie non piacciono a nessuno”. Rischiate che vi sfidi a un duello di fegato alla veneta.
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