Apr
24
2006
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Impacchettato

tutto o quasi.

Sperando che non ci facciano lasciare giù pezzi di bagaglio per eccesso di peso.

Statemi bene, tutti. Ma proprio.

Ci si risente tra un po’.

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Apr
23
2006
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Cosa canta un puffo sotto la doccia?

[Un post goliardico.]

In farmacia vendono i preservativi Supporter. Sono in edizione limitata. Sono azzurri. Sulla scatola, una foto di un calcetto i cui giocatori sfoggiano una maglia tricolore.

(Ah, già. Sotto la doccia, il puffo canta “Cielo grande, cielo blu”.)

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Apr
23
2006
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Trivial.

La coppia Rubber Soul / Revolver è come Mary Poppins: praticamente perfetta sotto ogni aspetto.

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Apr
22
2006
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Meno due.

Sul fronte dell’emigrazione, ho le valige e i pacchi; so più o meno cosa metterci dentro. Lascio a casa gli appunti presi alle lezioni, porto i ripassi e i libri. Niente CD, ma passo tutto in .mp3 (con alcuni CD vecchi non è banale, devo chiedere al fiancé). L’Herstein viene nel bagaglio a mano.

Per il matrimonio: sono state decise le bomboniere, le scarpe (il promesso sposo può vederle, quelle?), i tempi e i modi dei festeggiamenti, e forse l’addio al nubilato. Ho dato al testimone dello sposo il numero di telefono della testimone della sposa. L’Augusta Genitrice ha le deleghe per farci le pubblicazioni.

Ora vado a fare l’ultima lavatrice di abiti da portare via.

Non vedo l’ora che sia giovedì.

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Apr
21
2006
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Domanda ai matematici (e affini) di passaggio.

Ma voi in che lingua pensate la matematica? (Se la pensate in una lingua.)

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Apr
21
2006
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H.

C’è una ragazza con una testa piena di ricci, un accento e un’aria generale da figlia del Commonwealth che non ci credi se non la vedi, e se la vedi ci metti un po’ a crederci tanto può sembrare uno stereotipo di donzella anglosassone a spasso nel continente - a prima vista, almeno. La ragazza è un tipetto che parla tre lingue dall’età di sette anni, anche. La ragazza non si dà arie, è troppo presa a fare a destra e a manca, soprattutto per i diritti dei deboli - la ragazza è attivista di Amnesty International da quando aveva dodici anni.

Ecco, ieri ho scoperto che la ragazza è entrata in una scuola molto bella, e decisamente per pochi, che inizia per H.. E da ieri metto su un sorriso grande da qui in America, non appena ci penso.

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Apr
19
2006
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You are cordially invited…/12

Sono in possesso del CCdA.

L’Augusta Genitrice e la qui presente scribacchina sono andate a mostrarlo alla (rispettivamente) madre e nonna. La madre dell’AG e nonna della scribacchina è stata sarta e figlia di sarto; soprattutto è ancora oggi, sebbene provata dagli acciacchi dell’età, dotata di una certa verve distruttiva - il discendere da una linea di resdore emiliane non è acqua. Il suo commento è stato, quindi:

Bello. Bello, proprio bello. Va’ là. Proprio bello. A camminare? Bello. Proprio bello.

Finalmente avete preso un vestito bello.

Postilla (in cui mi vanto un po’). Il CCdA è un capo di Yves Saint-Laurent dei primi anni ‘70, couture. Insomma, fatto su misura per una donna, e una sola, da Monsieur YSL. Bene: mi cade come se fosse stato fatto per me. (Il Signor Vintage - assai più simpatico, al secondo incontro - dice che si era rassegnato ad esporlo e basta dopo che per anni nessuna delle sue clienti era riuscita ad entrarci bene, ma secondo me lo fa solo per intortarsi una possibile cliente futura.)

Postilla alla postilla (in cui chiarisco in che senso dico Yves Saint-Laurent). Essendo stata tirata su dalla sarta di cui sopra a Milano negli anni ‘80, non riesco ad avere il mito dell’abito firmato - anzi, mostro una tendenza allo snobismo fin fastidiosa. Ma il mito dell’abito ben fatto ce l’ho - eccome. E - non ce n’è - ci sono stati esseri umani dotati di genio nel fare abiti, ed è giusto riconoscerlo: firma o non firma.

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Apr
19
2006
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Tagli.

Dopo più di un lustro, ho i capelli corti. Ci ho messo un quarto d’ora di discussione con il parrucchiere, ma sono riuscita a trovare un taglio con cui

  1. non si vede la pelata da radioterapia sulla nuca (detta anche “volevo i capelli alla carloalberto ma mi è scappata la macchinetta”),
  2. i miei quattro fili sottili sembrano avere un ordine che non sia solo l’arrendersi alla forza di gravità,
  3. e sono anche carina.

Saranno stati il panciotto e la camicia maschili, ma tornando a casa mi sentivo molto - chennesò - Annemarie Schwarzenbach (a meno della droga e della sfiga generale, prego, grazie, non c’è di che).

Il fiancé era di un altro parere:

Oh, la mia ambasciatrice romulana!

Al che la qui presente scribacchina, cresciuta ad Asimov e affini, si è semplicemente sciolta.

Anche perché - parliamoci chiaro - il modello parrebbe meno altisonante, ma vagamente di miglior auspicio.

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Apr
18
2006
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…but you can learn to be you in time.

(Sono in un delirio di Beatles, sì.)

A sei anni o poco meno, a fronte della mia fascinazione per la figlia beatlesiana di cari amici di famiglia (era la prima adolescente con cui venivo in contatto, viveva in una camera con due porte che davano su due stanze diverse e aveva delle amiche che parlavano in inglese), i miei genitori mi regalarono l’LP di Yellow Submarine, probabilmente pensando C’è il cartone animato, sarà adatto alla piccola.

Quando qualche anno dopo mia madre si trovò a disposizione svariati biglietti per concerti di musica contemporanea (Olivier Messiaen era il pezzo orecchiabile, per intenderci) io mi bevevo tutto come se fosse cioccolata calda*.

Stanotte, mentre facevo la conoscenza dei miei primi grafi da commesso viaggiatore (cavoli, se era bella quella stanza con due porte diverse su due stanze diverse ma tra loro comunicanti anche via un corridoio), ho appena fatto due più due.

Non so se avete mai sentito Only a Northern Song. Intendo, sentito veramente Only a Northern Song**. Se no, eccola qui (per i primi 25 fortunati, eccetera).

(Scrivendo questo post ho anche capito come probabilmente quella famiglia di amici di famiglia sia stata una delle fonti di tutte le mie ossessioni migliori***. Ma questa è una faccenda di quelle che ci vuole una vita per ripagare, mica un post scribacchiato tra un grafo e l’altro.)

* Se vi chiedete il perché di questa manna musicale: il liceo interno al Conservatorio ha delle prof di matematica e fisica, e l’Augusta Genitrice era una di queste.
** Sì, questa frase è una citazione dalla tavola di Doonesbury di domenica 24 Dicembre 2001, in cui B.D. si trova per sbaglio a mangiare i brownies alla marijuana di Zonker in mezzo alle rovine del World Trade Center. Magari non ve lo siete chiesto, ma ve lo dico lo stesso, ché questo è il mio blog eccetera.
*** Così, a caldo, ne vedo almeno cinque. No, sei.

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Apr
17
2006
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I’ll be better, Doc, as soon as I am able.

Ho girato come una trottola e mi sono un po’ distratta - per farla breve, mi sa che sono dimagrita un po’ troppo (non ho bilance in casa, ma la necessità di un cuscino sotto le chiappe quando uso la sedia dovrebbe essere un buon indicatore).

Quando questa mattina sono passata a mo’ di salto quantico dallo sgabello della cucina al pavimento ho deciso che forse era il caso di calmarmi un po’.

Il fiancé mi ha appena portato la merendina della campionessa - una pizza. E ora torno a cercare di fare quel che mi piace.

Il post sui rapporti tra il fare matematica e votare con convinzione ma non riuscire a non andarsene dall’Italia un’altra volta, tanto la citazione di Feynman su matematica, fisica, masturbazione e sesso l’ho già riportata una volta di troppo.

(Nelle orecchie: The Beatles, The Beatles. Insomma, il Bianco.)

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Apr
16
2006
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Buona Pasqua.

(È proprio vero che in rete si trova di tutto, sacro e profano, e pure di buona qualità.)

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