(Dalek! Sceneggiature di Steven Moffat! Paure ancestrali! Ma la vera domanda è: il Dottore finirà quel che stava per dire a Rose Tyler? Perché siamo tutti dei romanticoni sdolcinati, e prima ci facciamo pace meglio è.)
31
2008
Farmaci.
Senza farmaci io non sarei sopravvissuta, soggetta com’ero da bambina a gravi tonsilliti ricorrenti; senza i vaccini pochi di noi avrebbero raggiunto la maggiore età; in ogni momento della nostra vita potremmo essere preda di polmoniti fulminanti. Quando mia madre era bambina si è vista morire di tubercolosi la metà dei suoi coetanei.
Uyulala spiega perché diffidare di quelli che “le case farmaceutiche brutte e cattive” (e poi magari si curano con l’omeopatia, ché la Boiron è una congrega di santi - ma questo lo aggiungo io).
29
2008
Il bastone di Ballin Mundson.
Ieri sera il marito ha visto per la prima volta Gilda. Verso il settimo minuto e mezzo ha premuto il tasto pause, si è voltato verso di me e ha chiesto
Come sono riusciti a fare una cosa del genere nel 1946?
Io ricordavo molti dei sottotesti omoerotici, primo tra tutti il bastone di cui nel titolo. Ma non ricordavo - e il Professore di Cinema di casa mi ha detto che è tra le inquadrature più citate del film - il brindisi con il bastone sfoderato in mezzo. Né altri deliziosi dettagli. Voi rivedetelo, o vedetelo, che non può farvi che bene.
28
2008
Cin-cin-cinesin (e spaghettipizzamandolinomamma).
Via Fabristol trovo un articolo di Repubblica (sempre sulla notizia, ©Delio) sul nuovissimo software anti-plagio nei temi.
Nemmeno il tempo di arrivare a metà, e leggo
un nemico dal nome impronunciabile: si chiama Kazunari Sugimitsu
e immantinente - pardon my French - mi girano le palle.
E’ un nome giapponese. Non impronunciabile, non più di Sara Ficocelli (l’autrice dell’articolo). Ma - evidentemente - basta uscire dai confini patrî e tutto è esotico e confuso e improunciabile.
Poi ci si scandalizza e si fa il Giornale Tanto di Sinistra per gli allarmi di Amnesty sul razzismo in Italia.
27
2008
Minima memoria storica.
Alemanno: una strada per Almirante, si chiamerà “via gli ebrei”
Alessandro Robecchi, via .mau.
24
2008
Contraddizioni in seno.
Sentita la mia decisione di andare in palestra, mi è stato dato un utile consiglio “che nessun allenatore maschio si ricorderà di darti”. Ma ora ho un dubbio: esisteranno dei reggipetti sportivi coppa G (non oso chiedere la GG), o dovrò passare al “su misura”?
(Per Lia: ho guardato il sito di Decathlon e pare che il loro stock arrivi al più alla coppa D. Sigh.)
20
2008
Buone notizie.
George Takei, già navigatore dell’Enterprise e padre di un tale che sa fermare il tempo, dopo una vita non sempre facile, si sposa. Finalmente.
(Dopo 21 anni. Son solo io che mi commuovo davanti alle coppiette di una certa età?)
17
2008
Di diversi negri, e di "l’avevo detto".
Qualche tempo prima delle elezioni, qualcuno faceva notare come le magnifiche sorti e progressive del Partito della Sinistra (pardon, Riformista) non prevedessero grandi spazi per i cittadini attratti da persone del loro stesso sesso.
A questi dubbi alcuni ribattevano, con tono alquanto piccato, che i diritti dei gay erano roba frivola, pensate piuttosto ai migranti (e votate compatti il Partito).
Le obiezioni che facevano presente come la mancanza di sensibilità verso una minoranza dai diritti minacciati raramente si accompagna a un surplus di attenzioni verso un’altra minoranza, a mo’ di quanto esposto nella nota poesia del Pastore Niemöller, sembravano cadere nel vuoto.
Poi uno vede questo. E, ovviamente, non riesce nemmeno a rallegrarsi di non averli votati, o di averlo previsto.
A margine: poi uno legge gente “di destra” (o comunque “non di sinistra”), e medita su come la decenza sia una categoria estremamente trasversale.

