Jan
31
2009
0

Una piccola “h”.

Mi arriva una lettera, e devo dividerla con i miei dodici lettori e mezzo - ci ho fatto una sonora risata, e magari a qualcuno interessa l’invito…

9 febbraio 2009 - ore 18.00
Da Bart a Barth
Per una teologia all’altezza dei Simpson

Centro culturale protestante di Milano, ovviamente.

Jan
27
2009
0

If I go to church on Sunday / and to cabaret all the day on Monday.

In realtà ci sono andata di domenica, ma non volevo rinunciare al titolo.

E non so se “cabaret” sia abbastanza, per descrivere La Clique. Alcuni aspetti ci sono: numeri presentati da un master e una mistress of ceremonies, ammiccamenti dal quasi casto al decisamente esplicito, belle fanciulle che cantano Jacques Brel, bevande più o meno alcoliche da sorseggiare guardando lo spettacolo e interazione con gli artisti, almeno se siete seduti in platea (e se andate cercate di essere seduti lì).

Però c’è anche il circo. Acrobati, trapezisti, contorsionisti, giocolieri, prestigiatori.

Certo, uno dei prestigiatori è Ursula Martinez nel mitico “Hanky Panky”. (Se volete vederlo andate qui - attenzione: not safe for work, vi rovinate la sorpresa, e il sito vi svela pure il trucco.) Numero che da solo, peraltro, sarebbe un buon motivo per andare a vedere lo spettacolo.

Quanto agli acrobati, non sfigurerebbero in una puntata di Torchwood - detto tutto, credo.

E, in tutto questo, si ride. Molto. Praticamente sempre, tranne che quando la bella fanciulla canta Jacques Brel. Il contorsionista è anche un clown. Il giocoliere è Mario, Queen of the Circus - l’omaggio a Freddie Mercury che ci mancava. C’è una canzone sul desiderio di essere “etnici” che vi porterete nel cuore.

Di più di quello che ci siamo gustati in quelle due ore scarse non voglio rivelare - sarebbe uno spoiler, e sarebbe un elenco di fatti minimi che non renderebbe il sapore dell’esperienza. (Ma quante ne hanno fatte passare all’hipster dalla pelata prominente seduto nella fila davanti alla nostra…) Solo: se capitate da queste parti, andateci. Su lastminute.com ci sono i biglietti scontati. E, nel caso, fate un fischio che io torno sempre volentieri - anche perché ho l’impressione che i numeri non siano fissi….

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Jan
21
2009
6

E voi che ne dite di tutto questo?

Premessa sotto gli occhi di tutti: nella mia università ci sono un po’ (un centinaio e rotti) di società studentesche. Ce ne sono di politiche (di ogni orientamento), di religiose (idem), di sportive e di godereccie (Lager and Real Ale Appreciation Society, non scherzo), di culturali e di nazionali. Tutto questo ci rende orgogliosi della nostra università.

Premessa sotto gli occhi di tutti tranne (teoricamente) delle matricole: gli esercizi di alcuni corsi (in particolare di matematica) sono gli stessi tutti gli anni. Tutto questo ci assicura che anche i professori sono esseri umani - e come tali hanno dei limiti, ad esempio inventare ex novo un compito in classe alla settimana per venti settimane di corso per n anni in cui il corso di matematica di base viene tenuto.

Premessa nei discorsi (più o meno a mezza voce) di alcuni: alcune società nazionali passano ai propri membri le soluzioni degli esercizi distribuite a correzione avvenuta degli anni passati. Tutto questo ci fa un po’ incazzare.

Un mio studente che nel primo semestre si era preso un “very poor” (non un compito, in classe letteralmente dormiva - quando si presentava) nella prima settimana del secondo semestre si è preso un “very good”. Tutto questo mi rendeva sospetta, ma tendo a dare sempre il beneficio del dubbio.

Oggi mi trovo a correggere il suo secondo compito del semestre.

Al termine del quale ci sono le fotocopie delle soluzioni.

(Tra l’altro, potrebbe essere classificato come plagio - per cui le sanzioni non sono esattamente lievi.)

Jan
20
2009
2

At last.

Diamine, ero commossa.

(A margine: quanto sono maliziosi i registi della CNN che, quando il prestante Obama sul palco parla di potenziare la ricerca, inquadrano G.W.Bush seduto solo soletto al freddo nel suo cappottone?)

(A margine/2: a nation of Christians and Muslims, Jews and Hindus - and non-believers. Da abbracciarlo, lui e chi gli ha scritto il discorso.)

(A margine/3: il titolo del post è una citazione. Filate a vedervi il video, se non l’avete già fatto.)

Jan
20
2009
0

Autobus (aggiornamento).

Il marito stasera ha visto uno dei famosi autobus. Si è dichiarato molto soddisfatto, eccetera eccetera.

(In tutto questo, mi associo al commento di The Rat Race.)

Jan
17
2009
0

Io vi avverto:

vi incazzate. Ma Eugenio ha una serie di buone ragioni (e un paio di dati che non si sentono spesso, soprattutto nella chiusa).

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Jan
17
2009
0

Cappottino.

Il cane dei vicini ha il cappottino. Fantasia mimetica. Con la scritta “puppia 5″ (e se quella i cadesse saremmo nel territorio del Vernacoliere). Con il cappuccio di pelo.

Ecco, così non ho solo il marito con cui dividere il mio sgomento.

(I vicini sono persone deliziose, peraltro.)

Jan
16
2009
6

Selle.

Per voi x³+y³ in (0,0) ha una sella? Cioé: un punto stazionario che non è né massimo né minimo si chiama sempre sella? (Sono una capra, lo so.)

yeehaw1

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Jan
14
2009
7

Dio, preoccupazioni, dibattiti e autobus.

Io mi preoccupo molto di meno proprio perché credo (e so che credo) che Dio esista. Avete in mente:

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? (Mt 6:26)

ecco, quello. Almeno per quanto mi è dato riuscirci.

E una delle preoccupazioni in meno che ho è che le posizioni altrui sull’esistenza di Dio possano essere pericolose. Come se l’Onnipotente venisse meno perché qualcuno non crede in Lui.

(E se qualcuno finisce all’inferno per colpa degli autobus di Dawkins? Cioé: mi dici che Dawkins è più potente del Signore? Ecco.)

In compenso, mi piace il dibattito. Mi piace che se ne parli. Mi piace che si sentano le varie posizioni. Sarà che ho (ri)trovato la fede di cui sopra convertendomi a una corrente di minoranza.

In tutto questo, la qui presente metà cristiana della famiglia ha visto un autobus con lo slogan “There is probably no God (eccetera)” - mentre la metà atea che ha versato un contributo perché gli autobus con gli slogan si facessero no (o almeno, non ancora). Ma grazie a Dio pare che la metà atea l’abbia presa bene.

Update: da .mau. la rassegna-blog che non mi sono messa a fare (e una sana risata a cui mi associo). Segnalo anche il nuovo post di Fabristol.

Written by restodelmondo in: Post | Tags:
Jan
08
2009
5

Letargo.

Sto dormendo dodici (12) ore per notte. Più, eventualmente, un pisolino pomeridiano. E se ne dormo di meno sono completamente rimbambita per tutto il giorno.

Non ne posso più.

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