Feb
24
2009
9

Conti.

Mi sono resa conto che è più di un terzo della mia vita che sono fuori di casa. Anche al netto dell’anno in cui sono rientrata a casa per il [expletive deleted] linfoma di Hodgkin (il non-Hodgkin, invece, me lo sono fatta dal collegio: Pavia - Segrate tutti i pomeriggi, ho imparato a guidare bene e quanto mi piace la campagna lombarda al tramonto).

[Se sei arrivato su questo post perché hai un linfoma di Hodgkin e sei perso e Google ti ha mandato qui: non sono una dottoressa né un'infermiera, ma se vuoi fare quattro chiacchiere con chi ci è passata sentiti libero di mandarmi un'email.]

Feb
19
2009
5

Respinti alle frontiere.

Pochi giorni fa, un discusso parlamentare e regista olandese è stato rispedito indietro alla frontiera del Regno Unito perché il suo film - ehm - “molto critico nei confronti dell’Islam” è stato reputato un incitamento all’odio religioso e razziale.

Seguono accuse varie di “Eurabia” e affini, Londra è in mano ai musulmani che ci vogliono sgozzare tutti, eccetera.

Ora: la faccenda non era esattamente cristallina. Andate da Eugenio per un dettaglio che da solo la dice lunga (come dicevo nei commenti, e come rispiegherò in coda al post, non concordo con tutto quello che dice Eugenio: ma andate da lui per il raccontino edificante).

Comunque.

Oggi la stessa legge invocata contro Geert Wilders è stata invocata contro Fred Phelps. (Non sapete chi è? Fortunati. Seguite il link per scoprirlo.)

Non mi risulta che i musulmani - soprattutto integralisti - siano questi gran sostenitori dei diritti gay. Ne deduco quindi che Londra non sia proprio in mano loro.

Inoltre, evidentemente, la legge in questione è usata. Il signor Wilders e i suoi sostenitori dovranno farsene una ragione.

(Poi: io preferirei che si sentissero tutte le voci, anche per evitare che la gentaglia si faccia bella con il vittimismo. Ma, ovviamente, questa è solo my humble opinion.)

Feb
19
2009
5

Ricascare.

Qualche tempo fa mi lamentavo di dormire troppo.

Poi la cosa è passata.

Poi ho iniziato ad avere incubi in technicolor (citazione, vediamo chi la riconosce).

Da lì a dormire troppo poco è un passo; e gli altri sintomi della cara, vecchia, depressione hanno deciso di non mancare al party.

Se tre settimane fa facevo tutta arzilla da London Bridge a Bank in cinque minuti giusto per allungare la strada, oggi da London Bridge a Monument (per chi non è pratico della zona: un tragitto di circa la metà) ce ne ho messo quasi dieci, continuando a fermarmi per la stanchezza. In ogni momento, a caso, mi posso sentire come se fossi completamente sbronza: e spero che i miei studenti (con cui ho fatto un paio di errori da antologia - ovviamente, sono completamente fuori di zucca) non pensino che io faccia uso di stupefacenti - ci manca giusto quello nel survey sul mio insegnamento. Piango come una fontana - non voglio nemmeno pensare quanto. Leggere: ho fatto fatica a finire il primo volume di The Authority ordinato su Amazon, ed è un fumetto, e l’avevo già letto. (Comunque, Midnighter che dice “I love being me” distruggendo il grattacielo del Cattivone mi ha strappato un sorriso. E ci mancherebbe anche.) Studiare: buona questa. Mi sta anche passando l’appetito - e chi mi conosce sa quanto questo sia improbabile.

Passerà, eh. E rimbalzerò su come un grillo, e mi troverò a fare diecimila cose in una settimana. Come ogni volta che ci ricasco.

Ma - come ogni volta che ci ricasco - posso dire che non ne posso più?

Oppure è più sano rassegnarsi, dirmi che sono così e mi devo abituare?

Quale delle due è la strada per vincere, se c’è una strada per vincere?

(E non dimenticatevi di dirmi se avete riconosciuto la citazione. Su, distraetemi da questa bambagia bigia che mi avvolge la testa. Anche una discussione su quanto siano pucci Apollo e Midnighter mi va bene.)

Feb
18
2009
6

La spesa folle / 2.

E’ arrivata. Ho passato due giorni a seguirla sul sito di FedEx: Houston, Indianapolis, Stansted e Londra.

Mi ha messo voglia di viaggiare.

Ora devo prendere le due cornici (no, non le ho ancora prese).

Feb
16
2009
10

Non è consentito valutare.

Se non sei un Vero Italiano Quindi Cattolico, si intende.

Copioincollo da qui:

Servizio civile, laicità e democrazia - 13/02/2009

Vorremo, in questo giorno in cui si celebra nelle nostre Chiese la libertà civile raggiunta il 17 febbraio 1848 raccontarvi una vicenda che ci è capitata non solo come Diaconia valdese, ente che gestisce per conto delle Chiese valdesi e metodiste in Italia diverse decine di giovani volontari del Servizio civile nazionale, ma anche, pensiamo, come cittadini.

Ripercorriamo brevemente i fatti:
- La settimana scorsa l’Ufficio nazionale del Servizio civile (Unsc), che dipende dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha divulgato l’invito a tutti i giovani volontari di Servizio civile a partecipare il 28 marzo a un’udienza dal papa. Nell’invito si diceva che l’udienza era valevole per i volontari come “formazione generale” (cioè rientrava tra la formazione che è per legge obbligatoria e a carico degli enti).

- Il 6 febbraio la Csd-diaconia valdese ha diffuso una nota per manifestare il proprio stupore per l’iniziativa ed evidenziava come questa “marchi una disuguaglianza e ancora una volta la mancanza di un corretto riconoscimento dei relativi ambiti di azione della religione e dello Stato”.

- Subito sono state numerose le segnalazioni di condivisione alla presa di posizione della Csd-diaconia valdese e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia che contemporaneamente ha manifestato il proprio sconcerto per l’iniziativa dell’Unsc.

- Il 10 febbraio dall’Unsc è giunta alla Csd-diaconia valdese la seguente nota: “Con riferimento al Comunicato Stampa del 6 c.m. corre l’obbligo di precisare che non è consentito a chi è ispirato da pregiudizi ideologico-religiosi, valutare la portata formativa dell’incontro dei giovani del SCN con Sua Santità Benedetto XVI, illustre cattedratico, indipendentemente dal suo carisma di Sommo Pontefice. L’udienza dei giovani con Sua Santità, perciò, non inficia i valori fondanti del SCN citati - laicità compresa…”.
Faceva effetto leggere queste parole tra l’altro mentre ci si preparava a ricordare le libertà civili concesse ai valdesi con le lettere Patenti il 17 febbraio 1848.

- Increduli, ma agguerriti e pronti a rispondere, l’11 febbraio abbiamo chiesto alla direzione generale del Servizio civile nazionale di confermare o smentire queste parole inammissibili in un Paese non solo laico ma anche democratico.

- Il 12 mattina il sottosegretario Carlo Giovanardi con delega al Servizio civile, ha deciso di prendere in pugno la situazione telefonando al presidente della Csd-Diaconia valdese, Marco Armand Hugon, intanto per smentire quanto affermato nella nota del 10 febbraio, affermazioni ritenute anche dal lui inammissibile, e per comunicare la decisione presa di non dare più valore di “formazione” all’udienza papale.

- Nella mattina stessa del 12 febbraio la dicitura “l’Udienza, è riconosciuta quale formazione generale” è scomparsa dall’annuncio pubblicato sul sito Internet dell’Unsc. Ora siamo in attesa, ma confidiamo che arriverà presto come del resto promessa e preannunciata dal sen. Giovanardi, la lettera ufficiale di scuse per la nota del 10 febbraio.

Il nostro racconto finisce, per il momento, qui: una vicenda inquietante conclusa meglio di come era iniziata.
Ma ci chiediamo: se tacevamo avrebbe imboccato la stessa strada?

Il 17 febbraio di cui si parla è questo. Se siete a Milano magari vi interessa fare un salto alle 18 in Piazza San Babila, dove si svolge una manifestazione a sostegno della proposta di legge di istituire il 17 febbraio di ogni anno la “giornata della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”.

(Sempre a proposito di valdesi, potreste esservi persi la perla di Avvenire che ha usato “valdese” come insulto/insinuazione di appartenenza a Poteri Forti. Qui una rassegna stampa, qui e qui due repliche di valdesi.)

Feb
15
2009
4

Le grandi spedizioni di restodelmondo.

Watchmen all’IMAX, dalla seconda settimana ché la prima il marito è via per lavoro. Fatemi sapere al più presto.

Written by restodelmondo in: Calderone di post | Tags: , ,
Feb
14
2009
4

Medusa.com (consigli per gli acquisti e link).

E’ San Valentino. Con il consorte abbiamo festeggiato guardando un meraviglioso filmone romantico. Ci sono Michelle Pfeiffer, De Niro, Peter O’Toole e la storia di Neil Gaiman. E altro.

Se vi piacciono le donne, assolutamente ma non solo se vi piacciono le donne a cui piacciono le donne, se vi piace la politica, se non sopportate (o se siete dipendenti da) l’onanismo mentale che a volte l’accompagna, soprattutto se si parla di politica dei sessi; se vi piacciono le storie a puntate che vanno avanti per vent’anni: The Essential Dykes To Watch Out For. Sono quattrocento pagine (per, appunto, un sunto di vent’anni di fumetto). L’ho divorato in due giorni.

(Il titolo di questo post viene da DTWOF, per inciso: è l’alter-ego di Amazon.com nell’universo di Allison Bechdel.)

Questo è stato il regalo del marito per il mio compleanno. Il che vuol dire che sono quasi due mesi che devo recensirlo, e ancora non l’ho fatto. In breve: un libro meraviglioso. Di solito non vado molto d’accordo con la divulgazione matematica, ma la cura e la profondità con cui Leavitt spiega mi hanno rapita - e mi hanno fatto capire un bel po’ di cose sia sulla crittografia che sulla Macchina di Turing. Aggiungete il ritratto di un uomo fuori dall’ordinario, un pezzetto di storia dell’omosessualità, e un finale poetico (mi vengono le lacrime agli occhi solo a pensarci). Grazie a Paolo per aver suggerito il titolo, per inciso.

Per concludere: questo gioco è meraviglioso - solo, attenti che dà dipendenza.

Feb
12
2009
1

La spesa folle.

Una settimana fa decido di fare una spesa folle.

Mando una mail al sito, dico che sono interessata. Niente.

Nel weekend mio padre decide di finanziare la spesa folle e di farne una anche lui.

(I meccanismi psicologici dietro questo passaggio son troppo lunghi e privati da spiegare, mi sa.)

Mando una mail al sito per dire che sono interessata a due oggetti e non uno.

Martedì mi risponde la moglie dell’artista (wow!), che non aveva ricevuto la prima mail, e mi rimanda alla webmistress.

Tra martedì e mercoledì la webmistress mi manda il link a una pagina fatta apposta per concludere l’acquisto. Ma le spese di spedizione sono quelle US e non quelle internazionali.

Mercoledì mattina scrivo alla webmistress per correggere l’errore.

La webmistress corregge l’errore, ma al momento di pagare le spese di spedizione sono passate da 65 dollari a 277.50.

(Mi raccomando: e 50 cent.)

Mail alla webmistress.

Che dice che capita, ora dovrebbe essere a posto (siamo a giovedì mattina).

Non lo è, le spese di spedizione sono sempre troppe.

Mail.

Stasera (venerdì) le spese di spedizione sono a posto. Provo a pagare.

Mi rifiuta una carta di credito.

Provo con l’altra, dice che ho già pagato.

Mail, ovviamente: “dimmi che ho pagato, e ho pagato una sola volta”. Dimmelo.

Si accettano scommesse su quando avrà fine la faccenda (perché avrà una fine, e la spesa folle farà la sua bella figura nel nostro salotto rallegrando le nostre serate).

Vado a cliccare ossessivamente “scarica mail”.

Update del venerdì sera.

Oggi la mia carta di credito non funzionava più. Per fortuna era venerdì, quindi il pranzo era offerto dal dipartimento.

(Come convincere dei grad student a seguire un seminario? Pizza gratis.)

Nel pomeriggio, una mail della wemistress mi spiega che la moglie dell’artista non ha visto un centesimo, e sarebbe carino che pagassi.

Stasera telefono alla Barclays. Mi spiegano che si sono spaventati davanti alla spesa folle su internet, e hanno bloccato la mia carta; me la riattivano.

Ho appena concluso l’acquisto.

Inizia l’attesa del corriere…

Feb
08
2009
6

Rughe e capelli.

(Seguono spoiler su una certa serie di ottima fantascienza al fine di provare alcuni punti su varie vicende umane in generale, o più precisamente sulla loro rappresentazione usuale.)

Non sarò originale nel notarlo, ma: che bellezza vedere una storia d’amore tra due cinquantaqualcosenni segnati dai loro anni, e una storia in cui una donna ha una vita sessuale (e, si intuisce, anche piuttosto soddisfacente) anche se la chemio le ha portato via i capelli.

Perché: che cavolo credevate, che a letto si porti la parrucca? Ma sapete quanto è scomoda una parrucca? E non avete idea di quanto sia carino quando qualcuno che ti ama ti accarezza la pelata?

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