Aug
29
2009
38

Making History.

Making History, romanzo di Stephen Fry1.

Genere: fantascienza/Storia2 alternativa/mondi paralleli/riflessioni sul cinema e sull’arte e sulla scienza/e c’è pure la storia d’Amore.

E’ una delizia.

  1. di cui mia mamma si è innamorata vedendo Bones. []
  2. credo che gli appassionati di Storia possano godersela veramente molto, soprattutto quelli che ne sanno di Storia del nazismo. Sì, sto parlando con voi tre. []
Written by restodelmondo in: Calderone di post | Tags: ,
Aug
28
2009
13

[Oggi il mood diary è sottozero.]

[Mood diary: il simpatico foglio di calcolo in cui segno come sto ogni giorno, nel finora vano tentativo di trovare un pattern o un modo per convivere con la mia malattia. Zero è l'umore normale, meno uno un po' di sana melanconia, da meno due in giù si va di depressione.]

Non ne posso più di saper rispondere sì quando un dottore mi chiede se so come si chiama quel che mi trovo addosso.

Di stupire i miei conoscenti con la scioltezza con cui inanello termini medici in un paio di lingue.

Di riscuotere ammirazione per l’insight che mostro nel gestire qualcosa di ingestibile - che mi sta chiaramente erodendo la vita, tante grazie per l’insight.

Di spiegare che se mi sono comportata in quel modo è perché ho una malattia che si chiama, e ha questi sintomi, e il meglio che posso fare a quanto ho visto è, eccetera - soprattutto se lo sto spiegando alla stessa persona per la decima volta in sei mesi.

In other news: qualcuno mi accompagna a vedere Wicked? O devo andarci da sola alla chetichella, io e il mio pacco di Kleenex?

Aug
19
2009
18

Il genere dei baci.

Un po’ di link - se ne sono accumulati ben due su un tema, mi ritorna in mente una cosa letta andando a vedere il blog di un commentatore, urge un post. Svaccato, eh.

Simon Callow, detto anche “il funerale di Quattro matrimoni e un funerale1 racconta di una piiiiiccola mancanza nel curriculum delle scuole di recitazione: come interpretare una scena di sesso. Il che pone alcuni problemi di know-how se le dette scene sono con con il sesso che non ti interessa; ma ne pone anche se il partner sulla scena è tale nella tua vita. Divertente e istruttivo, con aneddoti da grande attore.

E a proposito di passare per un altro gender sulla scena: AfterElton classifica gli attori gay e bisessuali che hanno interpretato e interpretano eterosessuali di ferro. Ne mancano alcuni (Raymond Burr, santinumi, Perry Mason!), in alcuni casi la classificazione dell’attore è basata un bel po’ sul pettegolezzo: ma lasciamo correre, ché al primo posto c’è Neil Patrick Harris e il voto è dato in Steve McQueen - e, insomma, il tutto è piuttosto divertente, non solo per la viperata

we could have done the whole list with Brits who have “Sir” attached to their names, but we wanted to mix it up.

E in effetti tutti questi elogi all’attore etero di turno che “ha il coraggio di mettersi nei panni di un gay o persino di baciare un uomo” sono venuti un po’ a noia.23

Ché poi ti trovi un Robert Pattinson4 che si premura di dichiarare quanto gli faccia schifo baciare i suoi coprotagonisti. Ma gli dobbiamo essere grati, ché la sua dichiarazione da il la a una contro-dichiarazione di nientemeno che Sir Ian McKellen:

Rilasciare queste dichiarazioni mi sembra poco da gentiluomini e poco professionale. In decenni di carriera ho dovuto recitare scene ben impegnative, sarebbe solo ridicolo se dicessi che che il momento più difficile è stato quando ho baciato Judy Dench.

da cui un commentatore del post linkato qui sopra parte per qualcosa che mi ha fatto ridere per giorni:

Ian McKellen ha ragione: sono altre le scene difficili.
Avete presente la scena del “tu non puoi passare”? Beh, il Balrog era vero.

E su questa, buonanotte a tutti. Con un bacio.

Quanta beltà, eh? (Se cercate su youtube cè tutto il video: Tennant bacia prima Barrowman - che finge di svenire - poi Russell T Davies. Praticamente una fanfic slash del Dottore, ma dal vivo.)

Se cercate su youtube c'è tutto il video: Tennant bacia prima Barrowman - che finge di svenire - poi Russell T Davies. Praticamente una fanfic slash di Doctor Who, ma dal vivo.

  1. ma fa anche altro: abbiamo anche avuto il piacere di vederlo nelle vesti di Pozzo in Waiting for Godot qualche mese fa. Esageratamente bravo, e stava dividendo la scena con Patrick Stewart e Ian McKellen. []
  2. Detto questo, io ho passato Milk a piangere: ho iniziato dal ritaglio di giornale su Stonewall, e poi è tutta in discesa. []
  3. Più o meno a proposito: il questionario per eterosessuali, via fbomb. Sentitevi liberi di rispondere nei commenti. []
  4. che a me era pure piaciuto come Cedric Diggory, prima che me lo conciassero da simil-Angel-ma-niente-sesso-prima-del-matrimonio. Ahimé. []
Aug
13
2009
8

Life on Mars.

Dopo tre mesi di osservazione, penso di poter dire che la seccatura bipolare manca completamente di regolarità nei suoi episodi. Il che, unito alla rapidità dei cicli, rende ogni progetto un terno al lotto.

Un esempio: oggi ho trottato tutto il pomeriggio dalle due alle otto. Se non bella felice, almeno bella efficiente.

Ma tra la scorsa settimana e questa ho passato alcuni giorni non riuscendo ad alzarmi dal letto. Troppo rimbambita anche per fare una spesa online1. Facendo fatica persino a leggere TvTropes. Facendo fatica anche a restare sveglia, a dirla tutta.

Dovrò rassegnarmi al fatto che “avere una disability” mi rende meno capace di fare delle cose come la maggior parte degli altri, vero?

A proposito: TvTropes è una droga. No, non mi sono ancora iscritta. Sì, ho pensato di farlo per aggiungere un paio di cose. Che andavano da Tancredi e Clorinda a Doctor Who2 passando per Gilda.

Varie ed eventuali:

L’ha già linkato mezzo mondo: filate a leggere quel che spiega Tupaia (detta anche Mrs Inminoranza) sull’influenza maiala.

E Violetta ha iniziato una serie che pare promettente.

Non avete ancora letto Sono io che me ne vado? Leggetelo!

Non avete ancora letto "Sono io che me ne vado"? Leggetelo!

Per avere un Holter non urgente ho dovuto aspettare poco più di tre settimane. E me lo tolgono di sabato3. Ah, questa orribile sanità inglese.

Ovviamente saranno le 24 ore nell’anno in cui non avrò un battito fuori posto.

Mi hanno fatto i complimenti per come leggo in inglese. “Leggo” ad alta voce, si intende. Non nego che mi abbia ringalluzzito alquanto.

Leggere (per i fatti miei, invece) in parallelo Nineteen Eighty-four e V for Vendetta è interessante. Peccato non faccia bene ai miei ritmi circadiani - e non sono ancora entrata al Miniluv.

La dittatura perfetta come dittatura del “tu sei”. Si parva licet, mi viene in mente da pensare ai casi miei. Quel (peraltro delizioso) signore che “ma sei italiana, non puoi essere protestante!”4 O la presunzione che la qui presente non possa che essere eterosessuale56.

A proposito: ho rivisto Strangers on a train, per la prima volta da quando ero una ragazzina. Rimango basita da come pressoché tutti i film che sapevo pressoché a memoria nella mia adolescenza si possano trovare a proprio agio in un programma di queer cinema. Soprattutto perché a quindici anni (ma pure a diciassette) non me ne accorgevo nemmeno lontanamente.

Last but not least: mio marito è un uomo meraviglioso. Lo dico troppo poco spesso.

(No, amore, non lo dico per convincerti a prendere in casa un micetto, anche se sai che sarebbe tanto carino.)

  1. quando ti capita di essere bloccata a letto più di quanto vorresti ti trovi una serie di faccende utili che puoi sbrigare dal letto: la spesa online è una di queste. []
  2. il Crowning Moment of Awesome di Martha Jones è dare un due di picche al Dottore, non solo salvare il pianeta. []
  3. mattina, alle 9, a Bromley. Non si può avere tutto dalla vita. []
  4. tecnicamente, è vero che sono ancora registrata come appartenente alla Chiesa Cattolica, nonostante una scomunica latae sententiae partita in automatico il 30 maggio 2004. Se questa storia non rientra subito penso che il mio ecumenismo avrà la peggio. Ma guarda te se la mia religiosità di minoranza deve essere più rispettata in una mezza teocrazia che non in uno Stato laico… []
  5. no, anche prima che mi sposassi. E comunque, anche da sposata: bi-ses-sua-li-tà. Cinque sillabe son troppe da capire? Dobbiamo affrontare la storia che “non esistono e quelli che esistono son tutti dei farfalloni amorosi che vanno di letto in letto conquistando tutto quel che respira”? Ché se questa storia del “di letto in letto” è vera qualcuno mi deve un rimborso per la mia adolescenza, grazie. []
  6. basta incontrarmi tre volte per capire che sono piuttosto femminile, ma ho un certo penchant per i panciotti - con o senza orologio ma con è meglio - per le camicie da uomo, e mi trucco poco. Corollario: ci son giorni che mando fuori scala qualunque gaydar. Suvvìa. []
Aug
05
2009
10

Tutta la vita davanti, ma nemmeno un neurone nel cranio.

Gli impiegati del call centre della T-Mobile non capiscono lo spelling di “Marta” fatto con l’alfabeto fonetico NATO. Non lo capiscono nemmeno come “Martha ma senza la ‘h’”.

(Quindici minuti di telefonata. Quindici. Per nulla.)

Aggiornamento: In compenso i commessi del negozio di 110 Oxford Street sono splendidi. Se dovete prendere un cellulare inglese a Londra lo consiglio vivamente.

Aug
03
2009
1

Corsera sulla notizia.

Più di un anno dopo l’uscita (il primo episodio era in rete il 15 luglio 2008), il Corriere scopre Doctor Horrible’s Sing-Along Blog.

corserhorrible

Sono solo io a trovarlo imbarazzante? Voglio dire: ne ha parlato mezzo mondo (qui Time, per dire - per il resto andate sulla pagina di wikipedia linkata qui sopra). Almeno otto mesi fa.

(Se non volete rovinarvi il fegato e avete voglia i cincischiare, sentitevi liberi di discutere nei commenti delle vostre preferenze tra le cinque nomination per la best dramatic presentation, short form” dello Hugo Award di quest’anno. Io sono combattuta tra Dr.Horrible perché non è solo un’operazione geniale, è anche splendido (e poi, diamine: Joss Whedon, gli dobbiamo tanto); dare un saluto a quella bella serie di pugni nello stomaco e donne splendide che è stato Battlestar Galactica; Turn Left perché è una distopia britannica1 con delle altre gran donne, e Steven Moffat che cita Borges e sarebbe al quarto Hugo consecutivo2. In ordine sparso, sia chiaro.)

  1. stavo per dire inglese, poi mi sono ricordata che l’ha scritta un certo gallese. []
  2. al quinto gli danno un tostapane. Laser. []
Aug
03
2009
0

Tu sai chi sei.

Grazie. Ma proprio.

Al più presto, una tazza di té di quello buono. Ma non basta tutto quello della Cina (come dicono su quest’isola) a dirti quanto ti sono grata.

E ora vedo di essere all’altezza del tuo aiuto.

Aug
03
2009
6

Here comes the fuzz.

Qualche tempo fa mi arrivò un sms di Violetta: “Shaun of the Dead ha dei movimenti di macchina così belli che a volte mi scordo di ridere”.

Ora: io ho dei problemi con i film dell’orrore. Quando mi hanno fatto vedere Alien io ho fatto un salto di venti centimetri sul divano, ed ero sdraiata (il signor consorte, all’epoca fiancé, ancora ride). Soffro di insonnia. Diamine, senza aiuti narrativi faccio degli incubi così in technicolor che mio marito (quello là che si vanta di vedere tutti gli alien a fila senza batter ciglio) si inquieta a sentirmeli raccontare.

Ma ho una mamma che non si perde un film con Steven Segal. Credo sia la punizione di mio padre per averla portata a vedere film sperimentali cechi degli anni ‘70 quando erano giovani.

Per un’ossessione ho quindi ripiegato su Hot Fuzz.

Che ha degli stacchi di montaggio così belli che a volte non ci credi, e una sceneggiatura in cui l’economia1 è così onnipresente ma lieve da essere notata solo a una seconda visione.

Con il marito, contavamo stasera, siamo dalle parti della ventesima.

Ridiamo tutte le volte.

Che aspettate a ridere anche voi?

Have you ever fired a gun in the air and gone ‘Aaaahh!’?
No, I’ve never fired a gun in the air and gone ‘Aaaahh’.

[Giusto per dare un'idea dell'aria che tirava, l'alternativa era: HF, Mean Girls (il marito deve ancora vederlo, io gli ripeto che c'è Tina Fey che fa l'insegnante di matematica2 ma lui pare scettico3 ), o l'infilata The Empty Child/The Doctor Dances (scartato perché avremmo passato un'ora e venti a ripetere a memoria le battute coprendo il dialogo).]

  1. nel senso di “nulla va sprecato”: quella cosa per cui Spielberg reputava Ford il suo maestro in termini cinematografici, detto nulla. []
  2. sono una pervertita, lo so. []
  3. e fa male, è un film meraviglioso, vedetelo. Soprattutto se vi piacciono le donne intelligenti, o con i capelli rossi, o con gli occhiali. []

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