Aug
13
2009

Life on Mars.

Dopo tre mesi di osservazione, penso di poter dire che la seccatura bipolare manca completamente di regolarità nei suoi episodi. Il che, unito alla rapidità dei cicli, rende ogni progetto un terno al lotto.

Un esempio: oggi ho trottato tutto il pomeriggio dalle due alle otto. Se non bella felice, almeno bella efficiente.

Ma tra la scorsa settimana e questa ho passato alcuni giorni non riuscendo ad alzarmi dal letto. Troppo rimbambita anche per fare una spesa online1. Facendo fatica persino a leggere TvTropes. Facendo fatica anche a restare sveglia, a dirla tutta.

Dovrò rassegnarmi al fatto che “avere una disability” mi rende meno capace di fare delle cose come la maggior parte degli altri, vero?

A proposito: TvTropes è una droga. No, non mi sono ancora iscritta. Sì, ho pensato di farlo per aggiungere un paio di cose. Che andavano da Tancredi e Clorinda a Doctor Who2 passando per Gilda.

Varie ed eventuali:

L’ha già linkato mezzo mondo: filate a leggere quel che spiega Tupaia (detta anche Mrs Inminoranza) sull’influenza maiala.

E Violetta ha iniziato una serie che pare promettente.

Non avete ancora letto Sono io che me ne vado? Leggetelo!

Non avete ancora letto "Sono io che me ne vado"? Leggetelo!

Per avere un Holter non urgente ho dovuto aspettare poco più di tre settimane. E me lo tolgono di sabato3. Ah, questa orribile sanità inglese.

Ovviamente saranno le 24 ore nell’anno in cui non avrò un battito fuori posto.

Mi hanno fatto i complimenti per come leggo in inglese. “Leggo” ad alta voce, si intende. Non nego che mi abbia ringalluzzito alquanto.

Leggere (per i fatti miei, invece) in parallelo Nineteen Eighty-four e V for Vendetta è interessante. Peccato non faccia bene ai miei ritmi circadiani - e non sono ancora entrata al Miniluv.

La dittatura perfetta come dittatura del “tu sei”. Si parva licet, mi viene in mente da pensare ai casi miei. Quel (peraltro delizioso) signore che “ma sei italiana, non puoi essere protestante!”4 O la presunzione che la qui presente non possa che essere eterosessuale56.

A proposito: ho rivisto Strangers on a train, per la prima volta da quando ero una ragazzina. Rimango basita da come pressoché tutti i film che sapevo pressoché a memoria nella mia adolescenza si possano trovare a proprio agio in un programma di queer cinema. Soprattutto perché a quindici anni (ma pure a diciassette) non me ne accorgevo nemmeno lontanamente.

Last but not least: mio marito è un uomo meraviglioso. Lo dico troppo poco spesso.

(No, amore, non lo dico per convincerti a prendere in casa un micetto, anche se sai che sarebbe tanto carino.)

  1. quando ti capita di essere bloccata a letto più di quanto vorresti ti trovi una serie di faccende utili che puoi sbrigare dal letto: la spesa online è una di queste. []
  2. il Crowning Moment of Awesome di Martha Jones è dare un due di picche al Dottore, non solo salvare il pianeta. []
  3. mattina, alle 9, a Bromley. Non si può avere tutto dalla vita. []
  4. tecnicamente, è vero che sono ancora registrata come appartenente alla Chiesa Cattolica, nonostante una scomunica latae sententiae partita in automatico il 30 maggio 2004. Se questa storia non rientra subito penso che il mio ecumenismo avrà la peggio. Ma guarda te se la mia religiosità di minoranza deve essere più rispettata in una mezza teocrazia che non in uno Stato laico… []
  5. no, anche prima che mi sposassi. E comunque, anche da sposata: bi-ses-sua-li-tà. Cinque sillabe son troppe da capire? Dobbiamo affrontare la storia che “non esistono e quelli che esistono son tutti dei farfalloni amorosi che vanno di letto in letto conquistando tutto quel che respira”? Ché se questa storia del “di letto in letto” è vera qualcuno mi deve un rimborso per la mia adolescenza, grazie. []
  6. basta incontrarmi tre volte per capire che sono piuttosto femminile, ma ho un certo penchant per i panciotti - con o senza orologio ma con è meglio - per le camicie da uomo, e mi trucco poco. Corollario: ci son giorni che mando fuori scala qualunque gaydar. Suvvìa. []

8 Comments

  • .mau. says:

    Mi sa che la scomunica non ti butti fuori dalla Santa Chiesa Cattolica Romana. Se posso azzardare un paragone, è un po’ come se ti sospendessero da scuola: non puoi andare a lezione, ma sei sempre iscritta là.
    (una grattatina sotto il mento)

  • Mmmm. Sei tu quello che se ne intende. Mi piace il paragone e mi fido.

    Resta (e di questo sono sicura) che io nelle statistiche italiane della religione di appartenenza compaio due volte: battesimo cattolico, professione di fede protestante. Il che la dice lunga sulla loro attendibilità (lascia stare il mio caso, in cui io posso anche pensare che sia una piccola presa di posizione a favore dell’ecumenismo. Presa di posizione che potrei rivedere a fronte dell’invadenza della gerarchia cattolica, a questo punto: se ti usano come arma per dire “tutti sono dei nostri quindi tutti devono fare come diciamo noi” tirarsi fuori dai “loro” - a meno che tu non lo sia al 100% - mi pare una scelta sensata).

  • Yossarian says:

    Strangers on a train e’ come un Uovo Faberge’.

    A proposito di Life on Mars e splendida canzone di Bowie a parte, hai mai visto l’omonima serie trasmessa dalla tv uk? A me e’ piaciuta assai.

  • Eugenio says:

    Nota 5: resto del parere che la bisessualità sia un fenomeno quantistico - poi la tua funzione d’onda collassa da una parte o dall’altra a seconda del/la partner.

  • Yossarian: Non ancora.

    Eugenio: Se sto vedendo “Down with Love” trovo estremamente piacevole la visione sia di Ewan McGregor che di Renée Zwelleger, e assai piacevole che la visione di tali beltà sia in contemporanea. O sono etero e lesbica a millisecondi alterni, o sono bisessuale - e mi chiedo quale sia la differenza, nel caso.

    (Da qui poi possiamo passare al “ma quanto bisessuale in un senso e quanto in un altro” - al che ti dico “a me piacciono di più le donne, però nella quasi-eccezione etero ci sta mio marito, e capisci che dirmi ‘lesbica’ con un marito mi pare peculiare”. Al che la storica nota che Saffo e Virginia Woolf erano sposate. Ma non andiamo a impelagarci.)

    (Oppure potremmo partire con il “i bisessuali son tutti repressi e nell’armadio”. Al che replicherei che sono più fuori dall’armadio ora che non quando stavo con la mia storica ex.)

  • .mau. says:

    come ti ho sempre detto, semplicemente tu non ritieni necessario eliminare aprioristicamente possibili scelte :-)

  • Eugenio says:

    @Marta: potremmo aver trovato una analogia macroscopica per spiegare il dualismo onda-particella :)

    No, seriamente - io avevo sempre sentito il contrario, che per default *tutti* sono bisessuali ma tengono un pezzo più o meno grosso di sè chiuso nell’armadio. O forse non ho capito quel che volevi dire tu.

  • Oh, Numi. Mi sa che ci faccio un post a parte.

    Comunque: forse è vero che pressoché tutti sono potenzialmente bisessuali - nel senso che la vita è varia, eccetera. Alcuni però sono molto più bisessuali di altri.

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