Aug
28
2009

[Oggi il mood diary è sottozero.]

[Mood diary: il simpatico foglio di calcolo in cui segno come sto ogni giorno, nel finora vano tentativo di trovare un pattern o un modo per convivere con la mia malattia. Zero è l'umore normale, meno uno un po' di sana melanconia, da meno due in giù si va di depressione.]

Non ne posso più di saper rispondere sì quando un dottore mi chiede se so come si chiama quel che mi trovo addosso.

Di stupire i miei conoscenti con la scioltezza con cui inanello termini medici in un paio di lingue.

Di riscuotere ammirazione per l’insight che mostro nel gestire qualcosa di ingestibile - che mi sta chiaramente erodendo la vita, tante grazie per l’insight.

Di spiegare che se mi sono comportata in quel modo è perché ho una malattia che si chiama, e ha questi sintomi, e il meglio che posso fare a quanto ho visto è, eccetera - soprattutto se lo sto spiegando alla stessa persona per la decima volta in sei mesi.

In other news: qualcuno mi accompagna a vedere Wicked? O devo andarci da sola alla chetichella, io e il mio pacco di Kleenex?

13 Comments

  • Eugenio says:

    Se accetti di andarci con una persona che ha problemi ad empatizzare con la depressione profonda, io è una vita che voglio vedere Wicked.

  • Anellidifumo says:

    Il mio problema maggiore è che ti capisco troppo bene, cara Marta. Cmqe quando e se sarò in UK c’andremo a vedere tutti i wicked movies che vorrai. :-)

  • Eugenio: 1. Questa è depressione, ma non profonda. Sono riuscita ad uscire di casa e andare a un appuntamento, per dire: con “depressione profonda” non ti alzi dal letto.

    2. Non voglio empatia - non vi voglio male, cari dodici lettori e mezzo, e non vi voglio depressi. Al più mi interessa spiegare come funzioni la vita quando sei bipolare - ma non penso che l’empatia sia l’unica via per la conoscenza. Anzi.

    3. E se proprio vogliamo mi interessa anche mettere giù il tutto nero su bianco proprio per empatizzare il meno possibile con me stessa.

    [Stacco sull'ologramma del consigliere Deanna Troi che dice "Sono la dea dell'empatia!" - e anche nella depressione più nera si inizia a ridere. OK, su le mani i quattro che se la ricordano.]

  • lia says:

    ciao marta guarda; wicked no. però quella battuta di deanna troi mi sembra proprio di ricordarmela…almeno unnpunticino l’ho guadagnato? sei tornata a londra?

  • Anellidifumo says:

    Oh, musical! Adoro.

  • Lia: Sapevo non mi avresti deluso. Sì, sono andata e tornata da Milano in meno di quattro giorni.

    Anelli: Musical con sottotesti lelli, per la precisione.

  • Paolo says:

    La dea dell’empatia non me la ricordo, ma tuo marito potrà dirti della stima che ho del personaggio di Deanna Troi e quindi di quanto sia scusato :)

    Se si tratta di una cosa lella lo posso fare, ma solo per te :*

    Ennò cazzo, non ti sta erodendo la vita. Io, se vedo te, non vedo una donna malata costretta a rimanere con questo male tutto il resto della sua vita, ma proprio per niente. Non devo qui fare l’elenco delle cose che ho visto di te e di voi che mi fanno dire questo, ma se le ho viste è perchè io le mie cicatrici me le porto appresso.

  • Yossarian says:

    Dal dizionario medico:

    “Empatia: sindrome che consiste nel manifestare un sovrano disprezzo per tutti coloro che usano ‘emm’ per intercalare”

    Esempio: “Giorgio, andiamo a vedere il Chelsea domani?”

    “Emmm, non saprei…emm…forse…”

    “Giorgio?”

    “Si’?”

    “Bastardo.”

    Un abbraccio Marta :-)

  • Yoss: :D Pare il marito quando si tratta di andare a vedere un musical.

    Paolo: Grazie. Ma davvero. Soprattutto venendo da te. Resta che devo fare i conti su come non posso fare una serie di cose che vorrei perché - ad esempio - non posso fare affidamento sulla mia disponibilità o capacità di essere presente e lucida in un giorno dato. O persino in una settimana data. E questo, effettivamente, taglia alcune possibilità nella vita.

    (Oh, magari ne apre altre e migliori. Ma insomma, ogni tanto sono un po’ scettica su questo.)

    Paolo & Lia: La Dea dell’Empatia si trova in http://www.youtube.com/watch?v=5JF6r8IWKtI intorno al quarto minuto. Per stomaci forti. Have fun.

    Intanto: le cose vanno meglio; sono sempre stanca (ma ho anche fatto molto nelle ultime settimane, anche e soprattutto *fisicamente*) ma sono molto più su.

  • Ercoli says:

    Il Musical di Wicked? A parte che sarebbe scomoduccio venire fino a Londra apposta per quello ma UN MUSICAL? IO? Naaaa! Pero’ mi prento, appena torno, per due chiacchiere che spero diventino anti depressione.

  • Ludmilla says:

    Vedo che a quattro non ci siamo ancora arrivati, quindi alzo la mano. A me solo rivedere Murdock mi fece ridere, figurarsi, anche se al momento non riuscirei a vedere una puntata di A-team fino alla fine, ma si tratta di ricordi d’infanzia.
    E ovviamente io che ti conosco solo dal blog leggo di una persona estremamente brillante nei suoi campi d’interesse e nel descrivere checchessia, con tutta la complessitá della sua esistenza. No, non solo un personaggio virtuale, ma post come questo mi fanno capire che vivere non è solo un altalena di stati d’animo. Questo non vuol dire che non sia molto contenta quando leggo che va meglio… insomma, spero di essermi spiegata almeno un minimo. Ti leggo perché mi piace leggerti, tout court.
    Per Wicked non ti posso certo accompagnare, ma aspetteró con ansia il resoconto. :-)

  • roseau says:

    Ti ho scritto i miei 2 cents in merito in privato.
    Un abbraccio.

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