Due biglietti dell’ultimo minuto, e stasera c’eravamo.
Consiglio vivamente a tutti i londinesi e a chi di passaggio in città. E’ bello, incredibilmente bello, dalla regia all’ultimo delle comparse sono tutti imbarazzantemente avvincenti1, è una difesa meravigliosa della libertà e del pensiero, e lo è pure in modo intelligente.
[Per la cena prima del teatro, Masters Super Fish - poco più avanti su Waterloo Road. Fish & chips superlativo (e non dimenticate i sottaceti fatti in casa), nel locale più "cucina triste della zia degli anni '60" in cui metterete mai piede.]
- come si divertono, come si fanno punto di divertirsi a teatro le persone qui, senza fisime - ah, che meraviglia, da non crederci. [↩]

Porca miseria, ma come fa Kevin Spacey a essere così intenso?
Comunque tu hai del coraggio. Vivi nella città con i migliori ristoranti etnici dell’universo mondo e vai a mangiare in un posto con “cucina triste della zia degli anni ‘60″.
Davide: Il fish & chips (e il cromer crab) che si mangiano nella “cucina triste della zia” sono tutt’altro che tristi, però…
(Devo fare un post di consigli di viaggio a Londra. Devo.)
Devi sì. Io che nella tua città ci vengo essenzialmente per vestirmi, 2-3 volte l’anno, apprezzerei parecchio.