Ecco qui un po’ di risposte.
Cucina inglese. E no, non è un ossimoro. E’ solo che, da brava cucina ricca, se non è buona vi terrà compagnia per i successivi giorni: quindi state attenti. Per il Fish&Chips consiglio Masters Super Fish, a Waterloo. Non è l’ambiente per una cenetta romantica, non andrei da quelle parti la sera tardi (in zona girano coltelli1; anche se l’autobus arriva a pochi metri e sull’autobus siete sicuri). Se avete fame, per contro: porzioni abbondanti di pesce che si scioglie in bocca racchiuso in una crosta croccante, patatine deliziose, sottaceti rudi (non cipolline, ma cipolle) fatti in casa magistralmente. Il marito conosce un posto a Whitechapel, cambierò il post quando l’avrò provato. Per le Pie (torte salate di pasta sfoglia): EAT e Pieminster ne hanno di creative, per quelle tradizionali, come per una degna cucina tradizionale (non incredibilmente geniale, ma ottimo confort food invernale - e dolci da sbattersi per terra) potete andare da Porters dalle parti di Covent Garden. Ma veniamo a un classico della cucina inglese:
Sandwich e pranzi veloci. EAT e Pret a Manger sono due catene. Fanno panini. Vi pare poco allettante, vero? Ecco, no. Tutti ingredienti selezionati, panini fatti in giornata. Ci sono anche zuppe e insalate (quelle di Pret un po’ troppo condite, se mettete tutto l’olio che vi forniscono - ma nessuno vi obbliga a farlo); EAT ha anche pies (vedi sopra). Le baguette sono migliori da Pret, le zuppe da EAT. Evitate ad ogni costo Camden Food Co. e la sua mefitica insalata di patate. Altri panini si trovano nei supermercati - quelli di Marks&Spencer (praticamente in tutte le stazioni), quelli di Sainsbury’s (un po’ meno) e quelli di Waitrose (il meraviglioso supermercato di lusso) sono più che degni. M&S ha anche delle deliziose confezioni “bastoncini di carote da un lato, hummus dall’altro” (o gamberetti e salsa rosa, eccetera). Il che (saltando Wasabi, ne parlerò tra i giapponesi) ci porta al capitolo
Frutta. Se volete risparmiare, prendetela al supermercato (hanno quella pronta da mangiare) o ai banchetti in giro per la città. Se no, Eat e Pret hanno banane, mele, arance, uva, ananas, mango e melone. Vi basta? Ecco.
Ma veniamo alla cucina straniera!
Cinese. Leong’s Legend (e Leong’s Legend continues). Taiwanese, mi dicono. E’ buono, ma proprio buono. Il dim sum (fino alle 5) è spettacolare; mi raccomando, ordinate i ravioli di gamberetti e i ravioli speciali che vengono in porzione da otto (questi ultimi hanno del brodo bollente all’interno, occhio). Per il resto: la pancetta è grassissima e goduriosa, lo sticky rice con il porco una delizia, il pancake (di fatto un frittatone) con le ostriche imperdibile. Non tutto piccante, anzi, di solito è delicato (ecco: il tofu con l’uovo conservato no, il che non mi impedisce di ordinarlo ogni volta). Se invece volete del piccante, Boazi Inn è quel che fa per voi. Con un décor tutto stelle rosse (di solito non mi importa dell’ambiente, solo del cibo: ma qui è talmente over-the-top…) e poster di Mao. Economicissimo, se prendete il menu sarete sazî con sette sterline o meno. La specialità sono i Baozi, delle specie di mollicone ripiene (non piccanti), e la cucina del Nordest della Cina - e lì si va giù di spezie. Le insalate sono ottime, soprattutto spinaci e “three layers”; gli spaghetti di patate sono piccantissimi ma favolosi. Per il resto, non ho ancora trovato qualcosa men che buono.
Giapponese. Se volete una serata di lusso con degli sushi da urlo, Chisou. Se non avete problemi con le bacchette, consiglio il chirashi2 fatto con il pesce migliore del giorno (potete chiedere all’itamae-san, ossia allo chef, di mettervi quel che volete: consiglio il butter fish e il granchio fresco). Se siete più tipi da maki3, non perdetevi quello con il soft shell crab. Se non siete tipi da sushi, tutto il resto è spettacolare comunque: tempura, soba e udon4 - ma i piatti del giorno in primo luogo, prendetene tre o più in due e dividete. Tutto questo vale per la sera - e la sera è caro, ma li vale. Se invece volete stare attenti al portafogli, fatevi un menu a pranzo e con meno di £20 (a volte meno di £15) avrete soddisfatto le vostre papille come raramente. Per qualcosa di più economico: udon e soba, oppure curry5, oppure il mitico katsudon6 di Tokyo Diner, e non dimenticate la melanzana aubergine age bitashi o l’agedashi tofu7. Un altro giapponese a buon prezzo è Taro - noi l’abbiamo sperimentato solo una volta, ma ci è piaciuto molto. La catena Wasabi fa sushi a prezzi popolari, non geniali ma non orribili. Evitate i piatti caldi, però. Wagamama è un’altra catena, specializzata in piattoni di spaghetti in brodo o passati in padella con verdure e ingredienti vari. Ci sono anche insalate non malvage, anzi - e i gyoza8 sono ottimi. Io consiglio gli yaki udon. I prezzi sono sempre medi - soprattutto considerato che le porzioni sono belle corpose.
Coreano. Corean Chilli non è male. Ma stasera abbiamo provato il barbecue e parte dei fritti di Myung Ga, ed è stato un’esperienza. Basti sapere che abbiamo mangiato piccante e barbecue a sazietà, e siamo usciti leggeri come piume. No, non è il posto più economico del mondo - soprattutto se andate à là carte (per contro i menu, soprattutto per pranzo, sono un ottimo value for money). Ma se vi piace il piccante e volete provare un coreano - ecco qui.
Sudest asiatico. Nusa Dua e i suoi menu sono una certezza. Anche qui, il piccante non è raro (ma non obbligatorio). Rasa Sayang è un malese più che piacevole. Thai Square è una catena - ottima, ma un po’ troppo cara e fighétta.
Indiano. Masala Zone è un’onesta catena, consiglio i thali - piattoni con un pasto completo di contorni - o gli antipasti più strani tra i vegetariani. Buono, non geniale. Evitate la branch di Soho (dietro Carnaby Street), andate a Covent Garden. Sì, non abbiamo ancora trovato un curry house veramente soddisfacente in più di tre anni di Londra.
Hummus Bros. fa - sorpresa - hummus, servito con un pita (o dei bastoncini di carote) e qualcosa per “rafforzare” - fave, funghi, polpette… Ha un’insalata di melanzane splendida, e sazia più di quanto possa sembrare. Consiglio: té alla menta fresca.
Americano. BBQ, per la precisione: la catena Bodean’s. Le costine sono buone da sbattersi per terra, gli hamburger la passione del marito, gli onion rings croccanti e il coleslaw delicato. Oh yeah.
[Tutti questi locali si trovano via Google. Poi, se mai, metto i link - ma intanto pubblico.]
- no, non è un’iperbole. E’ Elephant & Castle. [↩]
- boccia di riso, sopra il pesce, dei funghi e una foglia di shiso. [↩]
- rotolini con le alghe. [↩]
- spaghettoni: udon di grano tenero, soba di grano saraceno, in brodo saporito oppure freddi - fidatevi, sono ottimi [↩]
- sì, c’è il curry giapponese. Pieno di patate e verdure, a volte con una bella cotolettona. [↩]
- ciotolona di riso con frittata di cipolle e cotoletta. Se fatto bene - e qui lo fanno bene - è una delizia dei sensi. [↩]
- tofu impanato e fritto in brodo tiepido - qui è spettacolare [↩]
- ravioli passati in padella e stufati. [↩]
Io aaaamo Pret a manger!(innumerevoli pranzi consumati in un tripudio di sandwich)e portero’ SICURAMENTE il moroso ad assaggiare del cinese vero, visto che già stravede per quello unto e bisunto all’angolo di casa sua.
GRAZIE Marta.Ti penseremo molto!
Bellissimo! Uno splendore!
Brava.
Mi permetto di aggiungere se siete a Whitechapel, il ristorante pachistano “Tayyabs”, 83-89, Fieldgate St. London E1 1JU. Spettacolare, economico e fanno il miglior ‘mango lassi’(succo di frutta al mango) dell’universo.
Il mango lassi sembra normale succo di frutta, in realta’ provoca una dipendenza peggiore dell’eroina.
Sai che a me Wasabi piace piu’ di Wagamama? Ovviamente de gustibus. Sono entrambi ok.
Mi unisco all’appello: Evitate Camden Food Co, ma in linea di massima, a mio avvisio, cercate di non pranzare a Camden. In linea di massima. Ci sono anche posticini ok, ma la media e’ terrificante.
ho il sospetto che Camden sia stata rovinata dal mercatino. (ma ci sarà ancora il negozietto di giochi di tutti i tipi, con una bella collezione di giochi matematici?)
Ah, a Camden: “Hi Sushi” a Camden Lock. La musica è troppo forte, ma hanno un “all you can eat” che vi riempie con 15 sterline.
Ma ho dimenticato il Borough Market (giovedì-sabato), con la raclette e il toast di Pain Poilane, formaggio e cipolle (formaggiiii… cipolleeehhhh…) di Kappacasein - anche quella è una droga, per non parlare del banchetto delle ostriche e il fish & chips…
Diamine, mi hai fatto venir voglia di tornare a Londra. Male, male.
Grazie mille!
Davide: Bene, bene!
Marco: Prego, di nulla.
[...] “Sono a Londra! Ho fame! Dove vado?” – resto del mondo Un utile e completo bignami [...]
Mah, giusto per spezzare una lancia in favore di Camden, as Sushi-Waka, sulla Parkway, non si mangia male.
Per il resto, l’ultima volta che ci sono stato sarà stato 4 anni fa, ma il Viet-Anh Cafè (vietnamita) non era da buttar via - sempre sulla Parkway; e su Gloucester Avenue (sulla destra dalla Parkway andando verso lo zoo) c’era uno dei migliori gastropub di Londra, l’Engineer, che a suo tempo faceva spettacolari bistecche, fishcakes e stufato di cervo (che una volta la mia signora ha integralmente rovesciato in grembo al proprietario della ditta per cui all’epoca lavoravo)
Per il resto concordo, steer clear.
Bellissimo post, molto utile, l’ho linkato subito dal mio blog
bel post. ti rompo un po’ le palle e/o integro:
EAT e Pret a Manger secondo me rimangono insostenibili. come sai ci sono centinaia di “bar” a londra dove ti fanno panini in diretta con bacon, uova e tutto il resto: si spende meno e si mangia meglio.
Sui giappo: Kikuchi su hanway street (traversina di tottenahm court road) e’ il re dei giappo di londra. e’ un post super di nicchia dove vanno quasi solo giapponesi. all’ingresso ti dicono che non puoi spendere meno di 20 pound, ma con meno di 40 si fa poco. per fortuna che c’e’ Misato, su Withcomb street (dietro a leichester square) dove si mangia dell’ottimo giapponese per meno di 10 pound (meglio evitare il sushi pero’).
Non parli di libanesi e mediorentali: in quello la grande catena Maroush e’ la migliore, con cose per tutte le tasche, dall’economico Beirut express alle cose costosissime.
se, non sia mai ma puo’ capire, a qualcuno viene voglia di una pizza al volo a londra, su goodge street c’e’ un posto enorme tutto tricolori che fa la margherita a 3.5 pound: e si, sa davvero di pizza.
Sbavo
(e memorizzo per la prossima escursione londinese).
Grazie di tutti gli indirizzi, siete splendidi. Voglio un post-wiki.
Di Wagamama non sottovaluterei le insalate. Quella di antipasto è una droga, per me (ma ha il daikon e io stravedo per tutte le rape).
scusa eh ma per l’indiano dai una risposta scandaloda, non sei mai andato in brick lane? non mi dire che lì non ne trovi neanche uno buono dai
A. Io ci sono passata, ma non ci ho mangiato. E per tutti i giorni è un po’ fuori mano rispetto ai miei giri.
Per il tailandese consiglio il Manga Tree, per il libanese Noura (sono entrambi in zone fighette: Belgravia/Vicotria).
Cucina inglese: è imprescindibile - per chiunque lavori nella city:
- Puoltry per la vista
- Sweetings, per il pesce
Considerando che ho in progetto a breve un altro week end londinese questo post lo stampo o lo memorizzo! il problema sara’ scegliere, grazie RdM-Marta!
Mi unisco al coro di quelli che hanno contribuito e aggiungo per la cucina malese-indonesiana il “Melati restaurant, Peter Street, Soho”, fino a sei mesi fa ne valeva davvero la pena per una cena deliziosa e assai saziante. Mai provato a pranzo.
E grazie anche a te, Anna!
ottimo il grill-restaurant turco/mediorientale vicino alla moschea, zona brick lane. piatti deliziosi e prezzi popolari. e il fatto che di solito siamo gli unici “non turchi” in sala depone a favore del ristorante…
concordo su Noura, ottimo cibo anche se in porzioni un po’ omeopatiche. hanno anche un ristorante in centro, vicino a piccadilly, se non volete arrivare a victoria.
sull’indiano, per ora, nessuno mi ha fatto strappare i capelli anche se, come dice a., a brick lane qualcosa si trova sempre. ma niente di indimenticabile.
per il giappo, provate anche kulu kulu dietro piccadilly, non ricordo se sia brewer street o altro, ma e’ facile da trovare…e difficile da “frequentare”, perche’ e’ sempre affollatissimo. il locale e’ molto…alla buona, a dir poco, ma il cibo e’ molto buono e fresco e i prezzi contenuti. non l’ideale per una cena romantica, ma perfetto per una cena veloce se si ha voglia di giappo.