Lo Sherlock Holmes di Robert Downey Jr. e di Guy Ritchie è un bisessuale1 maniaco-depressivo2 con una tendenza alla razionalizzazione compulsiva3 che si muove in mezzo a una Londra vittoriana-steampunk4.
L’ho amato dal primo istante all’ultimo, in attesa del sequel5.
E, sia detto per inciso: Downey Jr è più fascinoso di Jude Law. La McAdams smuove qualche mezzo battito solo quando si traveste da maschio6, e direi che qui possiamo chiudere prima di finire sul monologo di Tarantino-Avery a proposito di Top Gun.
- non che sia un’interpretazione originale, percarità. Ma qui la battuta su “la nostra stanza” apre molti scenarî. [↩]
- …but now and again a reaction would seize him, and for days on end he would lie upon the sofa in the sitting-room, hardly uttering a word or moving a muscle from morning to night. On these occasions I have noticed such a dreamy, vacant expression in his eyes, that I might have suspected him of being addicted to the use of some narcotic, had not the temperance and cleanliness of his whole life forbidden such a notion. Arthur Conan Doyle, A Study in Scarlet, ch.2 - vi basta come prova? [↩]
- un geek, insomma. [↩]
- in cui vale la geografia di Team America per cui dal Parlamento a Tower Bridge si arriva in cinque minuti senza un capello fuori posto. La sala ha rumoreggiato, noi glielo perdoniamo. [↩]
- c’era bisogno di chiederlo? [↩]
- voglio quel panciotto. [↩]
e, come dicevamo all’uscita: il film vale come rehab di Ritchie dopo la rottura con la babbiona; una fede/società segreta con un sacco di glifi ebraici in bella vista, in cui la magia la fa da padrona ma che in realtà è tutta un gioco di fumo e specchi?
Sottoscrivo il post parola per parola!
Uhmm…mi chiedevo giusto come potesse essere il film.
Grazie della recensione.
“dopo la rottura con la babbiona”
LOL
La McAdams smuove qualche mezzo battito solo quando si traveste da maschio
Non sono daccordo, sul resto si. BTW credo che ai massoni non sia piaciuto
Palmiro: Avrei anche io quest’impressione, chissà come.