Feb
05
2010
11

Il diritto di esistere.

Il marito ha gli occhi azzurri, io no. Supponiamo che a qualcuno questo non piaccia e per questo qualcun altro decida che il nostro matrimonio non esiste.

Come si decide che qualcosa non esiste? Semplice: si nega - anche l’evidenza.

Viviamo insieme? Sì, ma è un accidente. Anche la mia prozia vive con la sua badante.

Non abbiamo figli? Ecco, visto, non è una famiglia. Abbiamo figli? Beh, ci sono anche figli di stupri. Non vuol dir nulla.

Ci amiamo? Ma che vuol dire, siamo schiavi dei nostri istinti.

E così per tutte le altre coppie che hanno gli occhi di colore diverso.

Così magari se quel qualcuno a cui le coppie di occhi misti non piacciono vuol dire qualcosa su di noi, può farlo senza timore di smentite: le coppie di occhi misti non esistono, si può dire qualunque cosa di un’entità fantastica.

Vi piace come scenario?

No?

Vi pare un po’ “Alabama anni ‘50″?

Allora filate a firmare l’appello di gay.it perché le coppie gay non siano cancellate dal censimento Istat 2011.

(Nel caso in cui ve lo chiedeste: le coppie di fatto etero sono conteggiate dal censimento. Non è questione di matrimonio/non matrimonio.)

Nov
06
2009
2

(Cinque anni e mezzo.)

A volte, come stasera, proprio mi manca.

È quello sulla sinistra.

(È quello sulla sinistra. Ci avrebbe potuto fare una battuta.)

Credo che avrebbe avuto buone idee da darmi in questo momento in cui ne ho bisogno, e ci avrebbe pure tirato fuori un sermone di mezz’ora che passava in cinque minuti - con una pagina di bibliografia dottissima distribuita alla fine della funzione.

Cercherò di andare avanti cercando di indovinare che mi avrebbe detto, sapendo che non sarò mai capace quanto lui.

Certo che a volte, come stasera, è proprio dura.

Sep
25
2009
3

Vento e libertà di pensiero.

Due biglietti dell’ultimo minuto, e stasera c’eravamo.

Dei mostri di bravura, semplicemente.

Dei mostri di bravura, semplicemente.

Consiglio vivamente a tutti i londinesi e a chi di passaggio in città. E’ bello, incredibilmente bello, dalla regia all’ultimo delle comparse sono tutti imbarazzantemente avvincenti1, è una difesa meravigliosa della libertà e del pensiero, e lo è pure in modo intelligente.

[Per la cena prima del teatro, Masters Super Fish - poco più avanti su Waterloo Road. Fish & chips superlativo (e non dimenticate i sottaceti fatti in casa), nel locale più "cucina triste della zia degli anni '60" in cui metterete mai piede.]

  1. come si divertono, come si fanno punto di divertirsi a teatro le persone qui, senza fisime - ah, che meraviglia, da non crederci. []
Sep
10
2009
25

Scuse.

A seguito di una petizione (sì, poi discutiamo del “non ci sarebbe dovuto essere bisogno di una petizione”), il governo inglese chiede scusa per la persecuzione di Alan Mathison Turing, che contribuì a inventare il computer e rivoluzionare la matematica, salvò il suo Paese dal nazismo (o almeno l’Europa da un paio di altri anni di guerra) ed ebbe la colpa di essere gay. E chiede scusa anche a tutti gli altri gay non necessariamente geniali, non necessariamente eroici - o meglio, eroici solo nell’aver dovuto sopportare discriminazioni e persecuzioni solo per aver provato ad amare.

Copioincollo la dichiarazione ufficiale, ché con il groppo in gola che mi ritrovo di meglio non so fare.

2009 has been a year of deep reflection - a chance for Britain, as a nation, to commemorate the profound debts we owe to those who came before. A unique combination of anniversaries and events have stirred in us that sense of pride and gratitude which characterise the British experience. Earlier this year I stood with Presidents Sarkozy and Obama to honour the service and the sacrifice of the heroes who stormed the beaches of Normandy 65 years ago. And just last week, we marked the 70 years which have passed since the British government declared its willingness to take up arms against Fascism and declared the outbreak of World War Two. So I am both pleased and proud that, thanks to a coalition of computer scientists, historians and LGBT activists, we have this year a chance to mark and celebrate another contribution to Britain’s fight against the darkness of dictatorship; that of code-breaker Alan Turing.

Turing was a quite brilliant mathematician, most famous for his work on breaking the German Enigma codes. It is no exaggeration to say that, without his outstanding contribution, the history of World War Two could well have been very different. He truly was one of those individuals we can point to whose unique contribution helped to turn the tide of war. The debt of gratitude he is owed makes it all the more horrifying, therefore, that he was treated so inhumanely. In 1952, he was convicted of ‘gross indecency’ - in effect, tried for being gay. His sentence - and he was faced with the miserable choice of this or prison - was chemical castration by a series of injections of female hormones. He took his own life just two years later.

Thousands of people have come together to demand justice for Alan Turing and recognition of the appalling way he was treated. While Turing was dealt with under the law of the time and we can’t put the clock back, his treatment was of course utterly unfair and I am pleased to have the chance to say how deeply sorry I and we all are for what happened to him. Alan and the many thousands of other gay men who were convicted as he was convicted under homophobic laws were treated terribly. Over the years millions more lived in fear of conviction.

I am proud that those days are gone and that in the last 12 years this government has done so much to make life fairer and more equal for our LGBT community. This recognition of Alan’s status as one of Britain’s most famous victims of homophobia is another step towards equality and long overdue.

But even more than that, Alan deserves recognition for his contribution to humankind. For those of us born after 1945, into a Europe which is united, democratic and at peace, it is hard to imagine that our continent was once the theatre of mankind’s darkest hour. It is difficult to believe that in living memory, people could become so consumed by hate - by anti-Semitism, by homophobia, by xenophobia and other murderous prejudices - that the gas chambers and crematoria became a piece of the European landscape as surely as the galleries and universities and concert halls which had marked out the European civilisation for hundreds of years. It is thanks to men and women who were totally committed to fighting fascism, people like Alan Turing, that the horrors of the Holocaust and of total war are part of Europe’s history and not Europe’s present.

So on behalf of the British government, and all those who live freely thanks to Alan’s work I am very proud to say: we’re sorry, you deserved so much better.

Gordon Brown

Sep
06
2009
2

Gay Icons.

Lasciate stare il titolo altisonante: gay 1 human beings rende più l’idea.

L’idea che è: dieci persone non-eterosessuali di successo (in campi che vanno dalla letteratura alla politica2 alla musica) scelgono sei persone che li hanno ispirati.

Sei persone di gender e fama e carriera varia: si va da papà e mamma che con uno stipendio di pompiere e di rappresentante Avon hanno tirato su due figli (scelta di Billie Jean King - alla sua sezione avevo le lacrime agli occhi dall’affetto che traspirava da ogni scelta3 ) ad Alan Mathison Turing4; da una donna che ha contribuito a fondare la BBC come la conosciamo e l’MI55 a Peter Tatchell “queer terrorist” (tutti quelli che passavano davanti a quella foto sghignazzavano), da autrici poco conosciute del XIX secolo (scelte a Sarah Waters, ovviamente, che è fotografata a suoa volta con un sorriso splendido) a Gianni Versace (scelta di Elton John) e i Village People e (foto commovente, scelta da un Sir Ian McKellen che pare perdere anni con il passare del tempo) Harvey Milk.

La mostra è su alla National Portrait Gallery fino al 18 Ottobre. Uno spaccato è qui, ma se vi piacciono le foto e vi incuriosiscono gli esseri umani fateci un salto appena potete - sono 4 sterline e mezza (4 se studenti o affini) e un’ora e qualcosa ben spese. Il catalogo sono 20 sterline, edizione con Joe Dallesandro e edizione con k d lang per venire incontro ai gusti di tutti6.

Patrocinio e collaborazione di - oh, mezzo mondo, ovviamente. Uscendo mi sono ricordata che nella mia città natale una mostra è stata cancellata o quasi perché aveva la parola “gay” (o “omosessuale”) nel titolo. E la mia città natale è quella tollerante con i gay, non ci sono quasi aggressioni alle coppie che camminano per strada mano nella mano. Poi ti chiedono se torneresti indietro.

  1. a volte nel senso più generale di glbtq, a volte nel senso di felice; ma a volte basterebbe un interesting. []
  2. ho scoperto che c’è un Pari del regno gay e musulmano, nato a South London. Sì, va bene, token character. Ma intanto. []
  3. compagna, mamma, papà, fratello, pastore di quando era ragazzina: poi mi dicono che i gay non hanno senso della famiglia tradizionale. []
  4. qui notizie sul procedere della petizione per dargli giustizia postuma []
  5. e incidentalmente è finita a letto - anche lei - con Vita Sackville-West []
  6. si potrebbe essere più acidi e dire altro, ma non lo faremo oggi. []
Aug
13
2009
8

Life on Mars.

Dopo tre mesi di osservazione, penso di poter dire che la seccatura bipolare manca completamente di regolarità nei suoi episodi. Il che, unito alla rapidità dei cicli, rende ogni progetto un terno al lotto.

Un esempio: oggi ho trottato tutto il pomeriggio dalle due alle otto. Se non bella felice, almeno bella efficiente.

Ma tra la scorsa settimana e questa ho passato alcuni giorni non riuscendo ad alzarmi dal letto. Troppo rimbambita anche per fare una spesa online1. Facendo fatica persino a leggere TvTropes. Facendo fatica anche a restare sveglia, a dirla tutta.

Dovrò rassegnarmi al fatto che “avere una disability” mi rende meno capace di fare delle cose come la maggior parte degli altri, vero?

A proposito: TvTropes è una droga. No, non mi sono ancora iscritta. Sì, ho pensato di farlo per aggiungere un paio di cose. Che andavano da Tancredi e Clorinda a Doctor Who2 passando per Gilda.

Varie ed eventuali:

L’ha già linkato mezzo mondo: filate a leggere quel che spiega Tupaia (detta anche Mrs Inminoranza) sull’influenza maiala.

E Violetta ha iniziato una serie che pare promettente.

Non avete ancora letto Sono io che me ne vado? Leggetelo!

Non avete ancora letto "Sono io che me ne vado"? Leggetelo!

Per avere un Holter non urgente ho dovuto aspettare poco più di tre settimane. E me lo tolgono di sabato3. Ah, questa orribile sanità inglese.

Ovviamente saranno le 24 ore nell’anno in cui non avrò un battito fuori posto.

Mi hanno fatto i complimenti per come leggo in inglese. “Leggo” ad alta voce, si intende. Non nego che mi abbia ringalluzzito alquanto.

Leggere (per i fatti miei, invece) in parallelo Nineteen Eighty-four e V for Vendetta è interessante. Peccato non faccia bene ai miei ritmi circadiani - e non sono ancora entrata al Miniluv.

La dittatura perfetta come dittatura del “tu sei”. Si parva licet, mi viene in mente da pensare ai casi miei. Quel (peraltro delizioso) signore che “ma sei italiana, non puoi essere protestante!”4 O la presunzione che la qui presente non possa che essere eterosessuale56.

A proposito: ho rivisto Strangers on a train, per la prima volta da quando ero una ragazzina. Rimango basita da come pressoché tutti i film che sapevo pressoché a memoria nella mia adolescenza si possano trovare a proprio agio in un programma di queer cinema. Soprattutto perché a quindici anni (ma pure a diciassette) non me ne accorgevo nemmeno lontanamente.

Last but not least: mio marito è un uomo meraviglioso. Lo dico troppo poco spesso.

(No, amore, non lo dico per convincerti a prendere in casa un micetto, anche se sai che sarebbe tanto carino.)

  1. quando ti capita di essere bloccata a letto più di quanto vorresti ti trovi una serie di faccende utili che puoi sbrigare dal letto: la spesa online è una di queste. []
  2. il Crowning Moment of Awesome di Martha Jones è dare un due di picche al Dottore, non solo salvare il pianeta. []
  3. mattina, alle 9, a Bromley. Non si può avere tutto dalla vita. []
  4. tecnicamente, è vero che sono ancora registrata come appartenente alla Chiesa Cattolica, nonostante una scomunica latae sententiae partita in automatico il 30 maggio 2004. Se questa storia non rientra subito penso che il mio ecumenismo avrà la peggio. Ma guarda te se la mia religiosità di minoranza deve essere più rispettata in una mezza teocrazia che non in uno Stato laico… []
  5. no, anche prima che mi sposassi. E comunque, anche da sposata: bi-ses-sua-li-tà. Cinque sillabe son troppe da capire? Dobbiamo affrontare la storia che “non esistono e quelli che esistono son tutti dei farfalloni amorosi che vanno di letto in letto conquistando tutto quel che respira”? Ché se questa storia del “di letto in letto” è vera qualcuno mi deve un rimborso per la mia adolescenza, grazie. []
  6. basta incontrarmi tre volte per capire che sono piuttosto femminile, ma ho un certo penchant per i panciotti - con o senza orologio ma con è meglio - per le camicie da uomo, e mi trucco poco. Corollario: ci son giorni che mando fuori scala qualunque gaydar. Suvvìa. []
Jun
19
2009
36

La mamma dei cretini

è incinta anche nel Canton Ticino. Un amico mi scrive che “un compagno del PCS [Partito Comunista Svizzero]”

si chiede se è normale in una “feroce teocrazia islamista medievale” che l’aborto e il divorzio siano legali, che la prostituzione sia ammessa, che lo Stato paghi l’operazione chirurgica per cambiare sesso, e che a scuola si legga Dante, Petrarca, Boccaccio e Italo Calvino…

Ah, beh, se si leggono Dante e Calvino come possono essere cattivi.

Gli ho risposto con gli esempî standard (velo obbligatorio, lapidazione delle adultere, impiccagione per gli omosessuali, libertà di stampa ristretta, testimonianza delle donne di valore dimezzato), e un *vaffanculo* (quando ci vuole…) al “compagno”.

Mi girano ancora le scatole, però.

(Nota: l’amico non condivide il parere del “compagno”, afaik. Si limita, da idealista impenitente qual è, a notare che Moussavi non abbia esattamente una storia da amico della democrazia e della libertà: ma in quello non è certo solo.)

Jun
16
2009
16

Di nuovo veli; e scarpe.

Non conosco l’Iran abbastanza da decifrare il codice dei vestiti delle donne alle manifestazioni per i brogli elettorali. Ma intuisco che un codice ci sia - dopotutto, in un Paese in cui un tacco troppo alto può darti problemi con la polizia un capo d’abbigliamento può sempre essere politico; e per una volta non è aria fritta da stilisti. Quanta testa scoperta, i colori, le Converse, i jeans, il chador. Peraltro: sono donne tra loro molto diverse, questo mi pare chiaro. Eppure sono tutte lì in piazza.

Solo una sciarpa rosa, le braccia mezze scoperte.

Solo una sciarpa rosa, le braccia mezze scoperte.

Jeans, Converse arancioni e un chador che lascia fuori una bella ciocca di capelli.

Jeans, Converse arancioni e un chador che lascia fuori una bella ciocca di capelli.

Chador, veli su veli; jeans solo per una. Non hanno paura di scontrarsi fisicamente con degli uomini, peraltro.

Chador, veli su veli; jeans solo per una. Non hanno paura di scontrarsi fisicamente con degli uomini, peraltro.

Sperando che non sia per nulla.

Jun
02
2009
10

Di veli.

Dopo due giorni a dibattere con Giovanni della liceità di andare in giro con l’hijab (potrei riprendere qui, potrei anche semplicemente dire di andarvi a leggere la discussione da lui, al momento mi limito alla seconda), leggo un post di Rachel Barnacle che dà voce a quel che penso.

Poi la sera vado a uno studio biblico, e cosa analizziamo? Prima parte del capitolo 11 della Prima lettera ai Corinzi. Che parla - ma guarda! - del far velare le donne durante la preghiera1. (Ah, già. Che dice. Discorso lungo, complesso e anche un po’ contraddittorio. Una delle impressioni che è emersa dalla discussione è che Paolo e la comunità di Corinto siano stati un bel po’ di tempo a sfiancarsi spaccando il capello in quattro prima della stesura della lettera, visto che alla fine c’è qualcosa che suona terribilmente come “e ora per piacere non ne parliamo più”. Comunque, ne parliamo nei commenti se volete.)

  1. e quando profetizzano - non ricordo la traduzione inglese. Il che porta a pensare che le donne predicassero, o almeno parlassero con qualche autorità nella comunità. []
May
21
2009
8

Una macina da mulino al collo.

[Premessa: scusate, ci vado giù pesante.]

Uno prova ad essere conciliante con la Chiesa Cattolica, se non altro perché ci sono un po’ di cattolici a cui vuole bene. Ma poi legge il giornale.

Legge: trentacinquemila (35.000) persone. Sono una piccola cittadina. Sono stati violentati, soprattutto i ragazzi. Umiliati psicologicamente ogni giorno, soprattutto le ragazze. Picchiati, torturati.

Girls were struck with implements designed to maximize pain (NYTimes)

Cioé: il male era premeditato.

Ora sono trentacinquemila (35.000) adulti che stanno male, che staranno male per il resto della loro vita. Tanto più che per poter vedere riconosciute le loro sofferenze non potranno vedere i loro carnefici condannati:

The order successfully sued the commission in 2004 to keep the identities of all of its members, dead or alive, unnamed in the report. No real names, whether of victims or perpetrators, appear in the final document. (NYTimes)

E, ovviamente, qualcuno sapeva.

The investigation of the tax-supported schools uncovered previously secret Vatican records that demonstrated church knowledge of pedophiles in their ranks all the way back to the 1930s. (NYTimes)

Poi uno dice: “magari era l’Irlanda di quegli anni, magari le cose sono cambiate”. No. Via Metilparaben, trovo un’intervista a un prete che per anni ha violentato bambini sordomuti affidati alle sue cure.

(Scusate, è esagerato. Sembra un brutto film di Lars von Trier: i bambini incapaci di parlare, violentati dal loro prete.)

Non copioincollo l’intervista, andatela a leggere se avete lo stomaco. Vi basti sapere che non era l’unico - anzi, ha iniziato quasi perché lo facevano tutti. Che ovviamente tutti i superiori sapevano. Che ora che l’hanno scoperto chiede scusa, dice che la sua vita è distrutta - dall’intervista, come nota Metilparaben, non trapela particolare preoccupazione per le vite dei “tredici, ma forse un paio di più” ragazzini e bambini violentati.

(Inciso: solo lui, almeno tredici. Più del medio violentatore rumeno, ma lo vedo meno sulle prime pagine dei quotidiani italiani - il caso irlandese manca del tutto dai titoloni del Corriere ed è in secondo piano da Repubblica: sicuramente meno interessante del tatuaggio di Hayden Panettiere.)

Poi uno dice: “va bene, la Chiesa Cattolica ha un problema con gli abusi sessuali, ma c’è altro”. Ecco, sì, ad esempio c’è il genocidio.

THE Vatican has come under renewed pressure to purge its ranks of suspected killers after a second Rwandan Catholic priest accused of involvement in the 1994 genocide was found to be working in Italy under an assumed name. (The Times)

Uno prova ad essere conciliante con la Chiesa Cattolica, se non altro perché ci sono un po’ di cattolici a cui vuole bene. Ma ci sono giorni in cui proprio non riesce.

(Sì, non sospetto ma sono certa che capiti anche in altre confessioni o in altri gruppi similmente organizzati. Ma una così difesa così pervicace e su scala così larga di indagati o addirittura di colpevoli di reati così gravi è ineguagliata.)

[Poscritto. A volte, nell'orrore, c'è però un minimo ironico spiraglio di luce. Che non compensa, che non salva il passato: ma almeno aiuta qualcuno nel futuro, forse. Saprete già che la posizione del Vaticano sulle molestie ai minori, oltre a "se parli passi brutti guai", è "sono gli omosessuali, impediamo ai gay di diventare prete". Già, la colpa è della temuta lobby gay, eccetera. Quello che forse non sapete è che la diocesi di New York ha speso un certo sforzo nel combattere una legge che allungava i tempi di prescrizione per gli abusi sessuali. (Senza pudore, eh.) Bene: ora non ha più fondi e influenza per combattere il matrimonio per tutti nello Stato.]

Update: il nuovo arcivescovo di Westminster, ossia il nuovo capo della Chiesa Cattolica inglese, ha detto che i violentatori e i torturatori sono stati molto coraggiosi ad essere stati scoperti.

Child safety campaigners were outraged when the Most Rev Vincent Nichols said it took “courage” for religious orders and clergy to “face the facts from their past” in response to a report examining the systematic abuse of thousands of children by Ireland’s religious orders and state-run institutions. (The Guardian)

Mi viene da vomitare. L’unica consolazione è che almeno la stampa britannica non è uno zerbino del Vaticano e qualche minuto di difficoltà glielo farà passare.

May
18
2009
5

Non del tutto illecita.

In Italia i maschilisti assassini possono tirare un sospiro di sollievo. Da oggi potranno evitare le pene più dure se ammetteranno di aver ucciso la loro compagna per gelosia. Lo stabilisce la Cassazione limitando ad un massimo di 14 anni la condanna nei confronti di un uomo che uccise a coltellate la sua compagna.

Il Tribunale giustifica la sentenza affermando che, “secondo il sentire comune” degli italiani, la gelosia non è del tutto “illecita”.

(qui l’articolo, via dottorcarlo. Corsera e Repubblica non segnalano, evidentemente non e’ importante quanto lo scudetto dell’Inter.)

“Perche’ sei andata in Inghilterra?” “Per fare la cura delle acque.” (cit.)

(Per una lettura collaterale ma non troppo, Lia. Una che quando parla di hijab non dice a caso.)

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