[Premessa: scusate, ci vado giù pesante.]
Uno prova ad essere conciliante con la Chiesa Cattolica, se non altro perché ci sono un po’ di cattolici a cui vuole bene. Ma poi legge il giornale.
Legge: trentacinquemila (35.000) persone. Sono una piccola cittadina. Sono stati violentati, soprattutto i ragazzi. Umiliati psicologicamente ogni giorno, soprattutto le ragazze. Picchiati, torturati.
Girls were struck with implements designed to maximize pain (NYTimes)
Cioé: il male era premeditato.
Ora sono trentacinquemila (35.000) adulti che stanno male, che staranno male per il resto della loro vita. Tanto più che per poter vedere riconosciute le loro sofferenze non potranno vedere i loro carnefici condannati:
The order successfully sued the commission in 2004 to keep the identities of all of its members, dead or alive, unnamed in the report. No real names, whether of victims or perpetrators, appear in the final document. (NYTimes)
E, ovviamente, qualcuno sapeva.
The investigation of the tax-supported schools uncovered previously secret Vatican records that demonstrated church knowledge of pedophiles in their ranks all the way back to the 1930s. (NYTimes)
Poi uno dice: “magari era l’Irlanda di quegli anni, magari le cose sono cambiate”. No. Via Metilparaben, trovo un’intervista a un prete che per anni ha violentato bambini sordomuti affidati alle sue cure.
(Scusate, è esagerato. Sembra un brutto film di Lars von Trier: i bambini incapaci di parlare, violentati dal loro prete.)
Non copioincollo l’intervista, andatela a leggere se avete lo stomaco. Vi basti sapere che non era l’unico - anzi, ha iniziato quasi perché lo facevano tutti. Che ovviamente tutti i superiori sapevano. Che ora che l’hanno scoperto chiede scusa, dice che la sua vita è distrutta - dall’intervista, come nota Metilparaben, non trapela particolare preoccupazione per le vite dei “tredici, ma forse un paio di più” ragazzini e bambini violentati.
(Inciso: solo lui, almeno tredici. Più del medio violentatore rumeno, ma lo vedo meno sulle prime pagine dei quotidiani italiani - il caso irlandese manca del tutto dai titoloni del Corriere ed è in secondo piano da Repubblica: sicuramente meno interessante del tatuaggio di Hayden Panettiere.)
Poi uno dice: “va bene, la Chiesa Cattolica ha un problema con gli abusi sessuali, ma c’è altro”. Ecco, sì, ad esempio c’è il genocidio.
THE Vatican has come under renewed pressure to purge its ranks of suspected killers after a second Rwandan Catholic priest accused of involvement in the 1994 genocide was found to be working in Italy under an assumed name. (The Times)
Uno prova ad essere conciliante con la Chiesa Cattolica, se non altro perché ci sono un po’ di cattolici a cui vuole bene. Ma ci sono giorni in cui proprio non riesce.
(Sì, non sospetto ma sono certa che capiti anche in altre confessioni o in altri gruppi similmente organizzati. Ma una così difesa così pervicace e su scala così larga di indagati o addirittura di colpevoli di reati così gravi è ineguagliata.)
[Poscritto. A volte, nell'orrore, c'è però un minimo ironico spiraglio di luce. Che non compensa, che non salva il passato: ma almeno aiuta qualcuno nel futuro, forse. Saprete già che la posizione del Vaticano sulle molestie ai minori, oltre a "se parli passi brutti guai", è "sono gli omosessuali, impediamo ai gay di diventare prete". Già, la colpa è della temuta lobby gay, eccetera. Quello che forse non sapete è che la diocesi di New York ha speso un certo sforzo nel combattere una legge che allungava i tempi di prescrizione per gli abusi sessuali. (Senza pudore, eh.) Bene: ora non ha più fondi e influenza per combattere il matrimonio per tutti nello Stato.]
Update: il nuovo arcivescovo di Westminster, ossia il nuovo capo della Chiesa Cattolica inglese, ha detto che i violentatori e i torturatori sono stati molto coraggiosi ad essere stati scoperti.
Child safety campaigners were outraged when the Most Rev Vincent Nichols said it took “courage” for religious orders and clergy to “face the facts from their past” in response to a report examining the systematic abuse of thousands of children by Ireland’s religious orders and state-run institutions. (The Guardian)
Mi viene da vomitare. L’unica consolazione è che almeno la stampa britannica non è uno zerbino del Vaticano e qualche minuto di difficoltà glielo farà passare.