Aug
28
2010
2

Per i londinesi.

E’ (ri)uscito il Gattopardo (sì, quello di Luchino Visconti) al cinema, edizione restaurata curata da Martin Scorsese.

Se avete tre ore e volete restare senza fiato, andate. Io c’ero questo pomeriggio e non mi sono ancora ripresa del tutto dalla bellezza del capolavoro.

(Che diamine volete di più? La critica? Non c’è un’inquadratura fuori posto, non c’è una battuta di troppo, non c’è un colore imperfetto (specialmente ora con il restauro) o una nota stonata. Punto. Filate a vederlo. E non dimenticate i fazzoletti, ché è uno dei film più tristi della Storia.)

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May
11
2010
5

Come dicono a Milano:

speremm.

[La migliore, per ora, su EmmanuelNegro - che mi ricorda quanto bene ho fatto a trasferirmi (e già lo pensavo all'epoca che il Labour avrebbe perso). E alcuni motivi per quello sperare su CarlettoDarwin1.]

  1. Yossarian, sì, sto guardando te. Su con il morale. []
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Apr
25
2010
0

25 Aprile.

(in ritardo, lo so)

(Me la cantava sempre mia mamma. Credo sia la mia canzone preferita in tema di Resistenza.)

O ragazza dalla guance di pesca
o ragazza dalle guance d’aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all’età che tu hai ora.
Coprifuoco, la truppa tedesca
la città dominava, siam pronti
chi non vuole chinare la testa
con noi prenda la strada dei monti.

Silenziosa sugli aghi di pino
su spinosi ricci di castagna
una squadra nel buio mattino
discendeva l’oscura montagna
la speranza era nostra compagna
Ad assaltar caposaldi nemici
conquistandoci l’armi in battaglia
scalzi e laceri eppure felici.

Avevamo vent’anni ed oltre il ponte
oltre il ponte ch’è in mano nemica
vedevam l’altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent’anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l’amore.

Non è detto che fossimo santi
l’eroismo non è sovrumano
corri, abbassati, dai balza avanti!
Ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano
oltre il tronco il cespuglio il canneto
l’avvenire di un mondo più umano
e più giusto più libero e lieto.

Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
Io son solo  e passeggio tra i tigli
Con te cara che allora non c’eri.
E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell’aurora.

(Italo Calvino)

(Il più bel post della Festa di ieri è stato quello di Giulia. Filate a leggerlo.)
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Mar
16
2010
0

Telefoni.

Mattina al telefono cercando un volo sostitutivo di quello che mi hanno cancellato per sciopero della British Airways. Lunga attesa, ma l’operatore è stato bravissimo - ora resta solo da arrivare a Tunisi all’una di notte via Germania. Si può fare.

Pomeriggio al telefono cercando di rimediare al fatto che in consolato, evidentemente, non sanno leggere i proprî moduli: il marito risulta all’indirizzo nuovo, io a quello vecchio. Ringrazio per le briciole di cortesia. Linee intasate (o semplicemente nessuno che risponde), impossibilità di mettersi in coda e solo due ore in cui l’ufficio è aperto, due giorni a settimana. Non ce la faccio più.

(Ah, in mezzo: telefonata al council per una questione di tasse. Impeccabili. Ma ci vorrà tanto, mi chiedo.)
Update: Il consolato dice che è colpa del Comune di Milano, e ha mandato un fax per avvertirli. Per il futuro: le email hanno più risposta delle telefonate.

Feb
15
2010
6

Sic transit.

Farò la mia prima relazione a un convegno.

Ad Hammamet.

No, davvero, ad Hammamet, quella Hammamet!

(Tutto questo è per distrarmi dal fatto che parlerò davanti a un Mostro Del Campo del suo algoritmo. Che devo ancora capire. Che ho un mese per capire. Aiuto.)

Feb
05
2010
11

Il diritto di esistere.

Il marito ha gli occhi azzurri, io no. Supponiamo che a qualcuno questo non piaccia e per questo qualcun altro decida che il nostro matrimonio non esiste.

Come si decide che qualcosa non esiste? Semplice: si nega - anche l’evidenza.

Viviamo insieme? Sì, ma è un accidente. Anche la mia prozia vive con la sua badante.

Non abbiamo figli? Ecco, visto, non è una famiglia. Abbiamo figli? Beh, ci sono anche figli di stupri. Non vuol dir nulla.

Ci amiamo? Ma che vuol dire, siamo schiavi dei nostri istinti.

E così per tutte le altre coppie che hanno gli occhi di colore diverso.

Così magari se quel qualcuno a cui le coppie di occhi misti non piacciono vuol dire qualcosa su di noi, può farlo senza timore di smentite: le coppie di occhi misti non esistono, si può dire qualunque cosa di un’entità fantastica.

Vi piace come scenario?

No?

Vi pare un po’ “Alabama anni ‘50″?

Allora filate a firmare l’appello di gay.it perché le coppie gay non siano cancellate dal censimento Istat 2011.

(Nel caso in cui ve lo chiedeste: le coppie di fatto etero sono conteggiate dal censimento. Non è questione di matrimonio/non matrimonio.)

Dec
10
2009
3

Caro ristoratore

(e caro anche nel senso dei prezzi poco popolari a cui vendi la tua cucina rustica),

io sono venuta da te per mangiare bene, eventualmente far quattro chiacchiere e capire di più dei tuoi piatti, ché è evidente solo da come guardo la lista che per me il buon cibo sia una gioia della vita. E sono pronta a pagare, e anche a girare intorno alla scenetta fintoimprovvisata con cui vendi ogni fettina di salame (ottimo, va detto) e ogni grammo di oca di Mortara (un po’ asciutta, invero). Fa parte del gioco, e ci gioco volentieri - ti lancio anche la palla del “vivo a Londra e faccio il pieno di specialità italiane prima di tornare a casa”.

Ma, vedi, io non sono venuta per sentire insultare i tuoi colleghi - tanto meno quelli di un Paese che mi sta ospitando inappuntabilmente o quasi. Per quanto ne sai, io a Londra potrei essere la moglie di Master’s Super Fish1, oppure lavorare in uno dei molti (più che a Milano, mi pare) ristoranti con stelle Michelin di Londra, e sentire la mia professionalità un po’ offesa da discorsi del tipo “ah, gli inglesi li conosco bene, mangiano tutti solo pesce e patatine, che schifo”2.

Ma soprattutto, al di là della questione di cortesia e buon gusto, posso provare a spiegartela così: io mangio un pranzo alla volta, e mi ci concentro sopra per bene. Evocarmi altri pranzi non mi rende il tuo pasto migliore, me lo inquina soltanto. Come mangiare un prosciutto cotto di scarsa qualità accanto a una lardo di Colonnata giusto per sentire la differenza, ecco.

Per cui, caro ristoratore, a rivederci tra un po’. Magari quando avrai capito che ci sono più cucine in terra, eccetera eccetera.

  1. il miglior fish & chips della vostra vita, giusto accanto all’Old Vic []
  2. ora, intendiamoci: un sacco di inglesi mangiano troppo fish & chips. Ma non mi pare che in Italia McDonald’s e (brrr) Spizzico abbiano chiuso per mancanza di clienti, per dire. O che in Inghilterra non si possa mai mangiar bene - oppure ho vissuto in un altro Paese per quasi quattro anni, visto che da quando sono approdata a Londra raramente ho mangiato davvero male. E sono stata anche in casa di inglesi, sì. []
Dec
02
2009
10

Father & Son.

Non sto scrivendo in parte perché tra casa (sarà durissima) e articolo ho fin troppo per le mani, in parte perché l’Augusto Genitore mi ha coinvolta in una corrispondenza fitta scatenata dalla ormai famigerata lettera di Celli a Repubblica.

A proposito della quale penso che tutto sia detto dalla “rispostina” di Leonardo (per la parte goliardica) e dal fatto che i padri e le madri, nel dibattito su Repubblica (che è a livello del peggio “have your say” della BBC), sembrano occupare tanto quanto o più spazio dei figli (per la parte tragica).

Ma, in tutto questo, un dubbio.

Ma il figlio di Celli, in tutto ’sto ambaradan, è stato almeno consultato da papà prima che la lettera venisse spedita a Repubblica?

No, perché son traumi…

(Se volete parlare della lettera e delle reazioni nei commenti siete i benvenuti, eh.)

Oct
09
2009
3

Valigie.

Mia madre fa un corso di inglese con altre nove persone.

Cinque hanno lo sconto anziani al cinema.

Le altre quattro persone sono laureandi in un’università tutt’altro che disprezzabile e in materia piuttosto spendibile (e non si erano incontrati prima, i casi della vita). Fanno il corso perché - come da copione - dall’anno prossimo lavoreranno all’estero.

Mia madre, che ha1 lo sconto al cinema e dall’anno prossimo sarà all’estero, non sapeva se essere stupita o incavolata.

  1. anche se a vederla non si direbbe. []
Sep
06
2009
2

Gay Icons.

Lasciate stare il titolo altisonante: gay 1 human beings rende più l’idea.

L’idea che è: dieci persone non-eterosessuali di successo (in campi che vanno dalla letteratura alla politica2 alla musica) scelgono sei persone che li hanno ispirati.

Sei persone di gender e fama e carriera varia: si va da papà e mamma che con uno stipendio di pompiere e di rappresentante Avon hanno tirato su due figli (scelta di Billie Jean King - alla sua sezione avevo le lacrime agli occhi dall’affetto che traspirava da ogni scelta3 ) ad Alan Mathison Turing4; da una donna che ha contribuito a fondare la BBC come la conosciamo e l’MI55 a Peter Tatchell “queer terrorist” (tutti quelli che passavano davanti a quella foto sghignazzavano), da autrici poco conosciute del XIX secolo (scelte a Sarah Waters, ovviamente, che è fotografata a suoa volta con un sorriso splendido) a Gianni Versace (scelta di Elton John) e i Village People e (foto commovente, scelta da un Sir Ian McKellen che pare perdere anni con il passare del tempo) Harvey Milk.

La mostra è su alla National Portrait Gallery fino al 18 Ottobre. Uno spaccato è qui, ma se vi piacciono le foto e vi incuriosiscono gli esseri umani fateci un salto appena potete - sono 4 sterline e mezza (4 se studenti o affini) e un’ora e qualcosa ben spese. Il catalogo sono 20 sterline, edizione con Joe Dallesandro e edizione con k d lang per venire incontro ai gusti di tutti6.

Patrocinio e collaborazione di - oh, mezzo mondo, ovviamente. Uscendo mi sono ricordata che nella mia città natale una mostra è stata cancellata o quasi perché aveva la parola “gay” (o “omosessuale”) nel titolo. E la mia città natale è quella tollerante con i gay, non ci sono quasi aggressioni alle coppie che camminano per strada mano nella mano. Poi ti chiedono se torneresti indietro.

  1. a volte nel senso più generale di glbtq, a volte nel senso di felice; ma a volte basterebbe un interesting. []
  2. ho scoperto che c’è un Pari del regno gay e musulmano, nato a South London. Sì, va bene, token character. Ma intanto. []
  3. compagna, mamma, papà, fratello, pastore di quando era ragazzina: poi mi dicono che i gay non hanno senso della famiglia tradizionale. []
  4. qui notizie sul procedere della petizione per dargli giustizia postuma []
  5. e incidentalmente è finita a letto - anche lei - con Vita Sackville-West []
  6. si potrebbe essere più acidi e dire altro, ma non lo faremo oggi. []
Aug
13
2009
8

Life on Mars.

Dopo tre mesi di osservazione, penso di poter dire che la seccatura bipolare manca completamente di regolarità nei suoi episodi. Il che, unito alla rapidità dei cicli, rende ogni progetto un terno al lotto.

Un esempio: oggi ho trottato tutto il pomeriggio dalle due alle otto. Se non bella felice, almeno bella efficiente.

Ma tra la scorsa settimana e questa ho passato alcuni giorni non riuscendo ad alzarmi dal letto. Troppo rimbambita anche per fare una spesa online1. Facendo fatica persino a leggere TvTropes. Facendo fatica anche a restare sveglia, a dirla tutta.

Dovrò rassegnarmi al fatto che “avere una disability” mi rende meno capace di fare delle cose come la maggior parte degli altri, vero?

A proposito: TvTropes è una droga. No, non mi sono ancora iscritta. Sì, ho pensato di farlo per aggiungere un paio di cose. Che andavano da Tancredi e Clorinda a Doctor Who2 passando per Gilda.

Varie ed eventuali:

L’ha già linkato mezzo mondo: filate a leggere quel che spiega Tupaia (detta anche Mrs Inminoranza) sull’influenza maiala.

E Violetta ha iniziato una serie che pare promettente.

Non avete ancora letto Sono io che me ne vado? Leggetelo!

Non avete ancora letto "Sono io che me ne vado"? Leggetelo!

Per avere un Holter non urgente ho dovuto aspettare poco più di tre settimane. E me lo tolgono di sabato3. Ah, questa orribile sanità inglese.

Ovviamente saranno le 24 ore nell’anno in cui non avrò un battito fuori posto.

Mi hanno fatto i complimenti per come leggo in inglese. “Leggo” ad alta voce, si intende. Non nego che mi abbia ringalluzzito alquanto.

Leggere (per i fatti miei, invece) in parallelo Nineteen Eighty-four e V for Vendetta è interessante. Peccato non faccia bene ai miei ritmi circadiani - e non sono ancora entrata al Miniluv.

La dittatura perfetta come dittatura del “tu sei”. Si parva licet, mi viene in mente da pensare ai casi miei. Quel (peraltro delizioso) signore che “ma sei italiana, non puoi essere protestante!”4 O la presunzione che la qui presente non possa che essere eterosessuale56.

A proposito: ho rivisto Strangers on a train, per la prima volta da quando ero una ragazzina. Rimango basita da come pressoché tutti i film che sapevo pressoché a memoria nella mia adolescenza si possano trovare a proprio agio in un programma di queer cinema. Soprattutto perché a quindici anni (ma pure a diciassette) non me ne accorgevo nemmeno lontanamente.

Last but not least: mio marito è un uomo meraviglioso. Lo dico troppo poco spesso.

(No, amore, non lo dico per convincerti a prendere in casa un micetto, anche se sai che sarebbe tanto carino.)

  1. quando ti capita di essere bloccata a letto più di quanto vorresti ti trovi una serie di faccende utili che puoi sbrigare dal letto: la spesa online è una di queste. []
  2. il Crowning Moment of Awesome di Martha Jones è dare un due di picche al Dottore, non solo salvare il pianeta. []
  3. mattina, alle 9, a Bromley. Non si può avere tutto dalla vita. []
  4. tecnicamente, è vero che sono ancora registrata come appartenente alla Chiesa Cattolica, nonostante una scomunica latae sententiae partita in automatico il 30 maggio 2004. Se questa storia non rientra subito penso che il mio ecumenismo avrà la peggio. Ma guarda te se la mia religiosità di minoranza deve essere più rispettata in una mezza teocrazia che non in uno Stato laico… []
  5. no, anche prima che mi sposassi. E comunque, anche da sposata: bi-ses-sua-li-tà. Cinque sillabe son troppe da capire? Dobbiamo affrontare la storia che “non esistono e quelli che esistono son tutti dei farfalloni amorosi che vanno di letto in letto conquistando tutto quel che respira”? Ché se questa storia del “di letto in letto” è vera qualcuno mi deve un rimborso per la mia adolescenza, grazie. []
  6. basta incontrarmi tre volte per capire che sono piuttosto femminile, ma ho un certo penchant per i panciotti - con o senza orologio ma con è meglio - per le camicie da uomo, e mi trucco poco. Corollario: ci son giorni che mando fuori scala qualunque gaydar. Suvvìa. []

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