Feb
15
2010
6

Sic transit.

Farò la mia prima relazione a un convegno.

Ad Hammamet.

No, davvero, ad Hammamet, quella Hammamet!

(Tutto questo è per distrarmi dal fatto che parlerò davanti a un Mostro Del Campo del suo algoritmo. Che devo ancora capire. Che ho un mese per capire. Aiuto.)

Feb
05
2010
11

Il diritto di esistere.

Il marito ha gli occhi azzurri, io no. Supponiamo che a qualcuno questo non piaccia e per questo qualcun altro decida che il nostro matrimonio non esiste.

Come si decide che qualcosa non esiste? Semplice: si nega - anche l’evidenza.

Viviamo insieme? Sì, ma è un accidente. Anche la mia prozia vive con la sua badante.

Non abbiamo figli? Ecco, visto, non è una famiglia. Abbiamo figli? Beh, ci sono anche figli di stupri. Non vuol dir nulla.

Ci amiamo? Ma che vuol dire, siamo schiavi dei nostri istinti.

E così per tutte le altre coppie che hanno gli occhi di colore diverso.

Così magari se quel qualcuno a cui le coppie di occhi misti non piacciono vuol dire qualcosa su di noi, può farlo senza timore di smentite: le coppie di occhi misti non esistono, si può dire qualunque cosa di un’entità fantastica.

Vi piace come scenario?

No?

Vi pare un po’ “Alabama anni ‘50″?

Allora filate a firmare l’appello di gay.it perché le coppie gay non siano cancellate dal censimento Istat 2011.

(Nel caso in cui ve lo chiedeste: le coppie di fatto etero sono conteggiate dal censimento. Non è questione di matrimonio/non matrimonio.)

Dec
10
2009
3

Caro ristoratore

(e caro anche nel senso dei prezzi poco popolari a cui vendi la tua cucina rustica),

io sono venuta da te per mangiare bene, eventualmente far quattro chiacchiere e capire di più dei tuoi piatti, ché è evidente solo da come guardo la lista che per me il buon cibo sia una gioia della vita. E sono pronta a pagare, e anche a girare intorno alla scenetta fintoimprovvisata con cui vendi ogni fettina di salame (ottimo, va detto) e ogni grammo di oca di Mortara (un po’ asciutta, invero). Fa parte del gioco, e ci gioco volentieri - ti lancio anche la palla del “vivo a Londra e faccio il pieno di specialità italiane prima di tornare a casa”.

Ma, vedi, io non sono venuta per sentire insultare i tuoi colleghi - tanto meno quelli di un Paese che mi sta ospitando inappuntabilmente o quasi. Per quanto ne sai, io a Londra potrei essere la moglie di Master’s Super Fish1, oppure lavorare in uno dei molti (più che a Milano, mi pare) ristoranti con stelle Michelin di Londra, e sentire la mia professionalità un po’ offesa da discorsi del tipo “ah, gli inglesi li conosco bene, mangiano tutti solo pesce e patatine, che schifo”2.

Ma soprattutto, al di là della questione di cortesia e buon gusto, posso provare a spiegartela così: io mangio un pranzo alla volta, e mi ci concentro sopra per bene. Evocarmi altri pranzi non mi rende il tuo pasto migliore, me lo inquina soltanto. Come mangiare un prosciutto cotto di scarsa qualità accanto a una lardo di Colonnata giusto per sentire la differenza, ecco.

Per cui, caro ristoratore, a rivederci tra un po’. Magari quando avrai capito che ci sono più cucine in terra, eccetera eccetera.

  1. il miglior fish & chips della vostra vita, giusto accanto all’Old Vic []
  2. ora, intendiamoci: un sacco di inglesi mangiano troppo fish & chips. Ma non mi pare che in Italia McDonald’s e (brrr) Spizzico abbiano chiuso per mancanza di clienti, per dire. O che in Inghilterra non si possa mai mangiar bene - oppure ho vissuto in un altro Paese per quasi quattro anni, visto che da quando sono approdata a Londra raramente ho mangiato davvero male. E sono stata anche in casa di inglesi, sì. []
Dec
02
2009
10

Father & Son.

Non sto scrivendo in parte perché tra casa (sarà durissima) e articolo ho fin troppo per le mani, in parte perché l’Augusto Genitore mi ha coinvolta in una corrispondenza fitta scatenata dalla ormai famigerata lettera di Celli a Repubblica.

A proposito della quale penso che tutto sia detto dalla “rispostina” di Leonardo (per la parte goliardica) e dal fatto che i padri e le madri, nel dibattito su Repubblica (che è a livello del peggio “have your say” della BBC), sembrano occupare tanto quanto o più spazio dei figli (per la parte tragica).

Ma, in tutto questo, un dubbio.

Ma il figlio di Celli, in tutto ’sto ambaradan, è stato almeno consultato da papà prima che la lettera venisse spedita a Repubblica?

No, perché son traumi…

(Se volete parlare della lettera e delle reazioni nei commenti siete i benvenuti, eh.)

Oct
09
2009
3

Valigie.

Mia madre fa un corso di inglese con altre nove persone.

Cinque hanno lo sconto anziani al cinema.

Le altre quattro persone sono laureandi in un’università tutt’altro che disprezzabile e in materia piuttosto spendibile (e non si erano incontrati prima, i casi della vita). Fanno il corso perché - come da copione - dall’anno prossimo lavoreranno all’estero.

Mia madre, che ha1 lo sconto al cinema e dall’anno prossimo sarà all’estero, non sapeva se essere stupita o incavolata.

  1. anche se a vederla non si direbbe. []
Sep
06
2009
2

Gay Icons.

Lasciate stare il titolo altisonante: gay 1 human beings rende più l’idea.

L’idea che è: dieci persone non-eterosessuali di successo (in campi che vanno dalla letteratura alla politica2 alla musica) scelgono sei persone che li hanno ispirati.

Sei persone di gender e fama e carriera varia: si va da papà e mamma che con uno stipendio di pompiere e di rappresentante Avon hanno tirato su due figli (scelta di Billie Jean King - alla sua sezione avevo le lacrime agli occhi dall’affetto che traspirava da ogni scelta3 ) ad Alan Mathison Turing4; da una donna che ha contribuito a fondare la BBC come la conosciamo e l’MI55 a Peter Tatchell “queer terrorist” (tutti quelli che passavano davanti a quella foto sghignazzavano), da autrici poco conosciute del XIX secolo (scelte a Sarah Waters, ovviamente, che è fotografata a suoa volta con un sorriso splendido) a Gianni Versace (scelta di Elton John) e i Village People e (foto commovente, scelta da un Sir Ian McKellen che pare perdere anni con il passare del tempo) Harvey Milk.

La mostra è su alla National Portrait Gallery fino al 18 Ottobre. Uno spaccato è qui, ma se vi piacciono le foto e vi incuriosiscono gli esseri umani fateci un salto appena potete - sono 4 sterline e mezza (4 se studenti o affini) e un’ora e qualcosa ben spese. Il catalogo sono 20 sterline, edizione con Joe Dallesandro e edizione con k d lang per venire incontro ai gusti di tutti6.

Patrocinio e collaborazione di - oh, mezzo mondo, ovviamente. Uscendo mi sono ricordata che nella mia città natale una mostra è stata cancellata o quasi perché aveva la parola “gay” (o “omosessuale”) nel titolo. E la mia città natale è quella tollerante con i gay, non ci sono quasi aggressioni alle coppie che camminano per strada mano nella mano. Poi ti chiedono se torneresti indietro.

  1. a volte nel senso più generale di glbtq, a volte nel senso di felice; ma a volte basterebbe un interesting. []
  2. ho scoperto che c’è un Pari del regno gay e musulmano, nato a South London. Sì, va bene, token character. Ma intanto. []
  3. compagna, mamma, papà, fratello, pastore di quando era ragazzina: poi mi dicono che i gay non hanno senso della famiglia tradizionale. []
  4. qui notizie sul procedere della petizione per dargli giustizia postuma []
  5. e incidentalmente è finita a letto - anche lei - con Vita Sackville-West []
  6. si potrebbe essere più acidi e dire altro, ma non lo faremo oggi. []
Aug
13
2009
8

Life on Mars.

Dopo tre mesi di osservazione, penso di poter dire che la seccatura bipolare manca completamente di regolarità nei suoi episodi. Il che, unito alla rapidità dei cicli, rende ogni progetto un terno al lotto.

Un esempio: oggi ho trottato tutto il pomeriggio dalle due alle otto. Se non bella felice, almeno bella efficiente.

Ma tra la scorsa settimana e questa ho passato alcuni giorni non riuscendo ad alzarmi dal letto. Troppo rimbambita anche per fare una spesa online1. Facendo fatica persino a leggere TvTropes. Facendo fatica anche a restare sveglia, a dirla tutta.

Dovrò rassegnarmi al fatto che “avere una disability” mi rende meno capace di fare delle cose come la maggior parte degli altri, vero?

A proposito: TvTropes è una droga. No, non mi sono ancora iscritta. Sì, ho pensato di farlo per aggiungere un paio di cose. Che andavano da Tancredi e Clorinda a Doctor Who2 passando per Gilda.

Varie ed eventuali:

L’ha già linkato mezzo mondo: filate a leggere quel che spiega Tupaia (detta anche Mrs Inminoranza) sull’influenza maiala.

E Violetta ha iniziato una serie che pare promettente.

Non avete ancora letto Sono io che me ne vado? Leggetelo!

Non avete ancora letto "Sono io che me ne vado"? Leggetelo!

Per avere un Holter non urgente ho dovuto aspettare poco più di tre settimane. E me lo tolgono di sabato3. Ah, questa orribile sanità inglese.

Ovviamente saranno le 24 ore nell’anno in cui non avrò un battito fuori posto.

Mi hanno fatto i complimenti per come leggo in inglese. “Leggo” ad alta voce, si intende. Non nego che mi abbia ringalluzzito alquanto.

Leggere (per i fatti miei, invece) in parallelo Nineteen Eighty-four e V for Vendetta è interessante. Peccato non faccia bene ai miei ritmi circadiani - e non sono ancora entrata al Miniluv.

La dittatura perfetta come dittatura del “tu sei”. Si parva licet, mi viene in mente da pensare ai casi miei. Quel (peraltro delizioso) signore che “ma sei italiana, non puoi essere protestante!”4 O la presunzione che la qui presente non possa che essere eterosessuale56.

A proposito: ho rivisto Strangers on a train, per la prima volta da quando ero una ragazzina. Rimango basita da come pressoché tutti i film che sapevo pressoché a memoria nella mia adolescenza si possano trovare a proprio agio in un programma di queer cinema. Soprattutto perché a quindici anni (ma pure a diciassette) non me ne accorgevo nemmeno lontanamente.

Last but not least: mio marito è un uomo meraviglioso. Lo dico troppo poco spesso.

(No, amore, non lo dico per convincerti a prendere in casa un micetto, anche se sai che sarebbe tanto carino.)

  1. quando ti capita di essere bloccata a letto più di quanto vorresti ti trovi una serie di faccende utili che puoi sbrigare dal letto: la spesa online è una di queste. []
  2. il Crowning Moment of Awesome di Martha Jones è dare un due di picche al Dottore, non solo salvare il pianeta. []
  3. mattina, alle 9, a Bromley. Non si può avere tutto dalla vita. []
  4. tecnicamente, è vero che sono ancora registrata come appartenente alla Chiesa Cattolica, nonostante una scomunica latae sententiae partita in automatico il 30 maggio 2004. Se questa storia non rientra subito penso che il mio ecumenismo avrà la peggio. Ma guarda te se la mia religiosità di minoranza deve essere più rispettata in una mezza teocrazia che non in uno Stato laico… []
  5. no, anche prima che mi sposassi. E comunque, anche da sposata: bi-ses-sua-li-tà. Cinque sillabe son troppe da capire? Dobbiamo affrontare la storia che “non esistono e quelli che esistono son tutti dei farfalloni amorosi che vanno di letto in letto conquistando tutto quel che respira”? Ché se questa storia del “di letto in letto” è vera qualcuno mi deve un rimborso per la mia adolescenza, grazie. []
  6. basta incontrarmi tre volte per capire che sono piuttosto femminile, ma ho un certo penchant per i panciotti - con o senza orologio ma con è meglio - per le camicie da uomo, e mi trucco poco. Corollario: ci son giorni che mando fuori scala qualunque gaydar. Suvvìa. []
Aug
03
2009
1

Corsera sulla notizia.

Più di un anno dopo l’uscita (il primo episodio era in rete il 15 luglio 2008), il Corriere scopre Doctor Horrible’s Sing-Along Blog.

corserhorrible

Sono solo io a trovarlo imbarazzante? Voglio dire: ne ha parlato mezzo mondo (qui Time, per dire - per il resto andate sulla pagina di wikipedia linkata qui sopra). Almeno otto mesi fa.

(Se non volete rovinarvi il fegato e avete voglia i cincischiare, sentitevi liberi di discutere nei commenti delle vostre preferenze tra le cinque nomination per la best dramatic presentation, short form” dello Hugo Award di quest’anno. Io sono combattuta tra Dr.Horrible perché non è solo un’operazione geniale, è anche splendido (e poi, diamine: Joss Whedon, gli dobbiamo tanto); dare un saluto a quella bella serie di pugni nello stomaco e donne splendide che è stato Battlestar Galactica; Turn Left perché è una distopia britannica1 con delle altre gran donne, e Steven Moffat che cita Borges e sarebbe al quarto Hugo consecutivo2. In ordine sparso, sia chiaro.)

  1. stavo per dire inglese, poi mi sono ricordata che l’ha scritta un certo gallese. []
  2. al quinto gli danno un tostapane. Laser. []
Jun
19
2009
6

Fascisti non dell’Illinois.

Né su Marte, purtroppo: molto più vicini.

Che in un Paese con il passato dell’Italia1 ci siano delle formazioni paramilitari che “garantiscono l’ordine” non mi piace affatto.

Se poi le formazioni hanno un simbolo di un passato mitico

La mitica età dell’oro, che finì circa 13000 anni fa, durò sotto gli influssi del Sole Nero, determinando negli uomini che abitavano il pianeta facoltà psichiche e spirituali straordinarie e in grado di creare delle civiltà superiori a quelle che sarebbero venute dopo.

la faccenda mi piace ancora meno.

Se poi il simbolo è diviso con un partito - beh, insomma, un partito in divisa, corporativista, antiparlamentare, razzista e contro la libertà di stampa: possiamo dire fascista?

[il] Partito Nazionalista Italiano (Pni): la nascente formazione politica che sta dietro alla Gni. Anche i membri del Pni avranno un’uniforme: la stessa della Guardia Nazionale Italiana. Il programma politico del Pni, di stampo statalista e collettivista, prevede tra l’altro la pena di morte per “gli usurai, i profittatori e i politicanti”, la lotta “contro il parlamentarismo corruttore” e la creazione di “un forte potere centrale dello Stato” e di “camere sindacali e professionali”, il diritto di cittadinanza e l’accesso alle cariche pubbliche “solo per chi sia di sangue italiano”, lo stop a “ogni nuova immigrazione di non-italiani” e l’immediata espulsione forzata di “tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977”, il divieto di pubblicazione di “giornali che contrastano con l’interesse della comunità” e l’abolizione di tutte le organizzazioni e istituzioni “che esercitano un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale”.

qualche brivido inizia a venire.

Voglio dire: non sono solo i nazisti dell’Illinois,

sono una ONLUS riconosciuta.

Giovanni spiega un modo più originale per prenderla sul ridere che mi pare d’uopo riportare:

Saya, in arabo, vuoldire “turista”, era una parola fondamentale da dire ai negozianti palestinesi, per farsi fare il prezzo buono: “non sono un turista!”, quindi mi fa ancora più ridere.

Ma poi vedo qualcosa che batte tutto. Sarà il mio torbido passato cinefilo. Il programma di Saya è una trascrizione quasi letterale di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.

L’uso della libertà minaccia da tutte le parti i POTERI e le AUTORITA’ COSTITUITE.

L’uso della libertà che tende a fare di qualsiasi cittadino un giudice che ci impedisce di espletare liberamente le nostre sacrosante funzioni.

Noi siamo a guardia della Legge che vogliamo IMMUTABILE SCOLPITA NEL TEMPO. Il popolo è minorenne, la Nazione malata; ad altri aspetta il compito di curare e di educare.

A NOI IL DOVERE DI REPRIMERE, LA REPRESSIONE E’ IL NOSTRO CREDO.

REPRESSIONE E CIVILTÀ. (qui; il video è da Lameduck)

Mi chiedo se siano finti, a questo punto.

Ma intanto ci sono vere foto di veri ministri che si fanno fotografare a braccio teso, alla faccia dell’apologia di fascismo2. E il carabiniere lì accanto non dice nulla.

Quasiquasi rimetto in prospettiva il BNP.

  1. prima che qualcuno attacchi il disco “esterofila! antiitaliana!”: lo direi anche della Germania. Meno della Svizzera o dell’Olanda, invece. []
  2. per inciso, io non sarei nemmeno contraria ad abolirlo come reato: ma intanto c’è. []
Jun
10
2009
11

Il ritorno del troll.

[Una scusa per due link, a dire il vero.]

Caro troll 91.106.219.169 (e affini),

fare battute o augurî di forni crematorî, soprattutto a quelli che definisci come “giudei” (al che debbo ribadire: non ho l’onore) o “froci”, non insulta particolarmente gli altri. Insulta te stesso, ti qualifica come idiota razzista.

(Seriamente: ti secca che David Cameron, leader del partito Tory, abbia detto che quei due seggi al BNP lo fanno vomitare? O che la Lega Nord candidi una donna nera? No, non preoccuparti di rispondere, tanto ti cestino i commenti. Erano domande retoriche per mettere due link che volevo mettere da un po’.)

Quando si pensa che esulti per il BNP ma sei un immigrato anche tu, invece, ci si chiede se tu non abbia qualche problemino di self-hate. Ci son tanti buoni psichiatri per quello, non ti preoccupare, non ti consideriamo da meno se riconosci un problema e ti fai curare.

Quanto ai tentativi di insulto sulla mia vita sessuale: non è che passare tutto il proprio tempo a copiaincollare insulti sui blog sia il modo migliore per riuscire ad averne una.

Omaggi,
restodelmondo

PS: Harrods? Da un baronetto come te mi aspettavo Savile Row.

Jun
08
2009
11

The product of a system, or a patron.

The real issue here is that Italy is not a meritocracy. It is a highly evolved feudal society in which everyone is seen as — and inevitably is — the product of a system, or a patron.

La più precisa sintesi dei rapporti interpersonali in Italia che abbia mai letto, sul New York Times (l’ho trovato prima su emmanuelnegro che riporta lo Scorfano). Tutto l’articolo vale una lettura, per inciso.

Written by restodelmondo in: Calderone di post | Tags: ,

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