Superdickery e’ un sito su cui puoi passare delle piacevoli ore a ridere come un’idiota. L’idea e’ quella di raccogliere copertine e vignette di fumetti “storici” che viste con il senno di poi (o forse anche con il senno di allora…) sono esilaranti, imbarazzanti o tutt’e due. Involontariamente esilaranti o imbarazzanti, si intende.
C’e’ la sezione “Suffering Sappho!” dedicata a Wonder Woman e la sua passione per il BDSM - l’ho usata qualche giorno fa.
C’e’ la sezione “Seduction of the Innocent” (riferimento a Fredric Wertham, ovviamente), dove Batman la fa da padrone

Un classico. E gli autori erano consci del sottotesto, oppure completamente idioti.
ma ci sono anche perle come il giant-size man-thing.

La goliardia e' stata superata a destra a 160 km/h.
Superman brilla negli “Examples of Superdickery”, ossia di idiota antipatia.
E poi c’e’ la propaganda. E prima del politicamente corretto, dopo Pearl Harbour e dalle parti dei campi di “relocation” non si andava giu’ sul leggero. Erano nemici, e musi gialli.

Sul sito ce ne sono di altrettanto notevoli; questa e' probabilmente la piu' famosa. Notare le fattezze quasi non-umane del "jap".
Sapete una cosa? Erano altri tempi, sono pronta a mettere in prospettiva storica, i giapponesi erano effettivamente un impero militarista (e razzista a sua volta) alleato di Hitler. Non dico fosse una cosa anche solo vagamente decente, ma sicuramente non era la cosa peggiore che stesse capitando (i campi di cui sopra, per dire, erano peggio).
Ma oggi. Con il senno di oggi.
MUSI GIALLI?!?!??!!!
Ma siamo, come dire, SCEMI? Non dico impazziti, che’ dei malati psichiatrici ho troppo rispetto. Proprio: scemi?
Lasciamo stare l’indecenza di essere razzisti, a quella questi qui non ci arrivano. Vediamo se posso spiegarla in termini brutali, di utile…
Vogliamo sempre fare i soliti italiani che si sentono furbi e superiori a tutto, tanto loro c’hanno lo stile, e chisseneimporta di quei quattro sfigati che hanno a che fare - per amore, per lavoro o per entrambi - con i Paesi in cui gli insulti a sfondo razziale sono una cafonata? E non dico che siano Paesi senza razzismo, eh: ma ci sono forme e cortesie che si rispettano, diamine. “Musi gialli” non lo scrive nemmeno il Daily Heil, cazzo (pardon). Oppure decidi che la tua cifra stilistica e’ il bar dello sport “da Piero”: ma allora li’ resti, tu e i tuoi amici tutti del paesello da generazioni. E non fai vergognare del loro passaporto tutti quelli che con i musi gialli hanno rapporti, o potrebbero aver rapporti, o semplicemente non avrebbero problemi ad aver rapporti.
Inutile, mi viene fuori una tirata: ma sono troppo infuriata.
(Via: molta gente. Tanta che volevo farci un post da un po’, ma solo stasera ho trovato da dove iniziare. Ah, complimenti a Yossarian per il titolo del suo post sulla questione.)
[OK, vediamo di riprovare con calma. Ho passato tutto l'anno ad avere a che fare con asiatici - nessun giapponese, ma un'abbondanza di cinesi (di varia provenienza: quasi tutti specificano da dove), malesi (piu' di quanti immaginassi), una thailandese, non contando i britannici di famiglia asiatica. L'anno prossimo sara' lo stesso. Ora, un giornale italiano che dice musi gialli non solo mi fa schifo, mi danneggia pure: perche' se avessi un alunno che sa di questa faccenda dovrei fare il doppio dello sforzo per fargli capire che se gli do' un'insufficienza non e' perche' io sono bianca e lui no (con possibili seguiti di appelli in sede accademica - evviva). O perche' se dovessi vendere le mie capacita' a un datore di lavoro sarebbe piu' difficile non fargli pensare che io abbia problemi a relazionarmi con un ambiente multietnico. Chiaro, ora?]