(un’altra ricetta delle Sorelle Simili riadattata per gli ingredienti londinesi).
Si doveva festeggiare il mio talk di ieri andato bene.
Il talk è sempre il solito sulle nostre amiche stringhe di Gale (la mia ossessione del momento, nell’ultimo anno), ma era stato riscritto per l’occasione - peccato che avessi fatto una cavolata nel compilare il pdfLaTeX e mi si fossero invertite due slide. Però ho recuperato brillantemente, a parte il mio solito problema di parlare a voce troppo bassa, e poi la sera alla festa di dipartimento ho anche chiacchierato con un professore che mi incute sempre un certo panico dei miei dubbi sui matching nei grafi Euleriani (soggetto molto vicino alle amiche di cui sopra, fidatevi anche senza leggervi l’articolo); e insomma si doveva festeggiare.
E poi lunedì parto per la Danimarca a farmi un fondo quadro per cinque giorni a sentire professoroni di cui non capirò un’acca, quindi si doveva festeggiare, al quadrato.
Quindi: crescente alla pancetta (o al prosciutto crudo, se trovate un bel fondo di prosciutto bello grasso - qui a Londra lo vendono al Borough Market a prezzi non troppo da rapina, considerando che è prosciutto crudo buono).
Anyway. Vi servono:
- 500g di farina bianca, bella forte;
- un po’ di farina per il tavolo, bianca o integrale va bene lo stesso;
- un cucchiaino colmo e un pizzico di lievito di birra secco (qui la grossa differenza con le Simili: loro usano il lievito fresco che qui non si trova);
- un cucchiaino colmo di sale;
- 50g di strutto (che in inglese si chiama lard);
- 150g di pancetta (no, non bacon: ci vuole proprio la pancetta italiana; la trovate anche da Sainsbury’s) o di prosciutto crudo tagliato a cubetti;
- 300ml di acqua circa;
- un uovo (ve ne avanzerà, potete farci la frittata) per spennellare;
- sale grosso (facoltativo).
Preparazione:
- In una ciotolona mescolate bene la farina, il lievito e il sale;
- aggiungete lo strutto - strizzate insieme strutto e farina finché non si amalgamano.
- Aggiungete la pancetta, vedete di mescolare bene così non vi trovate tutta la pancetta solo in un posto.
- Aggiungete l’acqua a poco a poco - a seconda della farina potrebbe volercene di più o di meno.
- Formate una palla, lavoratela poco sul piano di lavoro infarinato;
- poi copritela a campana con la ciotola e lasciatela riposare per un’ora circa.
- Sì, un luogo tiepido e lontano dalle correnti d’aria è meglio - chiudete quella finestra.
- Ora stendete con il mattarello la palla, spessore di un centimetro. Tagliate con una rotella in pezzi grandi più o meno come un dito (io prendevo a modello il mio indice).
- Disponete su una o due teglie. Spennellate con l’uovo sbattuto. Eventualmente decorate con il sale grosso.
- Lasciate lievitare una mezz’ora buona.
- Infornate in forno caldissimo, 220°, per un tempo tra i 15 e i 20 minuti.
Se non li mangiate subito bollenti, lasciate raffreddare su una gratella.
(A dirla tutta questo giro di crescente era stato fatto per una festa in chiesa. Solo che poi non è stato usato per la festa in chiesa - lunga storia. Sarà per la prossima volta.)
Ah, il piano di lavoro. Visto che non ho la meravigliosa spianatoia di mia nonna, io uso una mensola di legno comprata all’Ikea, lavata bene, e tenuta da gran conto. Funziona.