Jul
24
2010
2

Il miglior gelato di Londra

(almeno finora): Scoop, dalle parti di Neal Street.

Oggi avevano i gusti alle erbe aromatiche e ai fiori - mi sono pappata un cono lavanda, rosa e cioccolato amarissimo strepitoso.

Non mi ha lasciata così impressionata invece Cantina Laredo, buon messicano con deliziosa margarita e ottimo guacamole preparato al tavolo ma troppo caro per quel che offre. Il marito invece l’ha molto apprezzato - vedremo se ci torneremo…

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Jun
19
2010
5

Crescente alla pancetta

(un’altra ricetta delle Sorelle Simili riadattata per gli ingredienti londinesi).

Si doveva festeggiare il mio talk di ieri andato bene.

Il talk è sempre il solito sulle nostre amiche stringhe di Gale (la mia ossessione del momento, nell’ultimo anno), ma era stato riscritto per l’occasione - peccato che avessi fatto una cavolata nel compilare il pdfLaTeX e mi si fossero invertite due slide. Però ho recuperato brillantemente, a parte il mio solito problema di parlare a voce troppo bassa, e poi la sera alla festa di dipartimento ho anche chiacchierato con un professore che mi incute sempre un certo panico dei miei dubbi sui matching nei grafi Euleriani (soggetto molto vicino alle amiche di cui sopra, fidatevi anche senza leggervi l’articolo); e insomma si doveva festeggiare.

E poi lunedì parto per la Danimarca a farmi un fondo quadro per cinque giorni a sentire professoroni di cui non capirò un’acca, quindi si doveva festeggiare, al quadrato.

Quindi: crescente alla pancetta (o al prosciutto crudo, se trovate un bel fondo di prosciutto bello grasso - qui a Londra lo vendono al Borough Market a prezzi non troppo da rapina, considerando che è prosciutto crudo buono).

Anyway. Vi servono:

  • 500g di farina bianca, bella forte;
  • un po’ di farina per il tavolo, bianca o integrale va bene lo stesso;
  • un cucchiaino colmo e un pizzico di lievito di birra secco (qui la grossa differenza con le Simili: loro usano il lievito fresco che qui non si trova);
  • un cucchiaino colmo di sale;
  • 50g di strutto (che in inglese si chiama lard);
  • 150g di pancetta (no, non bacon: ci vuole proprio la pancetta italiana; la trovate anche da Sainsbury’s) o di prosciutto crudo tagliato a cubetti;
  • 300ml di acqua circa;
  • un uovo (ve ne avanzerà, potete farci la frittata) per spennellare;
  • sale grosso (facoltativo).

Preparazione:

  • In una ciotolona mescolate bene la farina, il lievito e il sale;
  • aggiungete lo strutto - strizzate insieme strutto e farina finché non si amalgamano.
  • Aggiungete la pancetta, vedete di mescolare bene così non vi trovate tutta la pancetta solo in un posto.
  • Aggiungete l’acqua a poco a poco - a seconda della farina potrebbe volercene di più o di meno.
  • Formate una palla, lavoratela poco sul piano di lavoro infarinato;
  • poi copritela a campana con la ciotola e lasciatela riposare per un’ora circa.
  • Sì, un luogo tiepido e lontano dalle correnti d’aria è meglio - chiudete quella finestra.
  • Ora stendete con il mattarello la palla, spessore di un centimetro. Tagliate con una rotella in pezzi grandi più o meno come un dito (io prendevo a modello il mio indice).
  • Disponete su una o due teglie. Spennellate con l’uovo sbattuto. Eventualmente decorate con il sale grosso.
  • Lasciate lievitare una mezz’ora buona.
  • Infornate in forno caldissimo, 220°, per un tempo tra i 15 e i 20 minuti.

Se non li mangiate subito bollenti, lasciate raffreddare su una gratella.

(A dirla tutta questo giro di crescente era stato fatto per una festa in chiesa. Solo che poi non è stato usato per la festa in chiesa - lunga storia1. Sarà per la prossima volta.)

Ah, il piano di lavoro. Visto che non ho la meravigliosa spianatoia di mia nonna, io uso una mensola di legno comprata all’Ikea, lavata bene, e tenuta da gran conto. Funziona.

  1. beh, non tanto lunga: sono arrivata e ho visto che sarei stata l’unica ad aver portato qualcosa. E gli ospiti avevano preparato un banchetto di nozze, assolutamente adatto alla settantina di persone presenti. Quindi per evitare la situazione imbarazzante (almeno, io la percepivo come tale, ma poi io sono un’imbranata sociale di prima categoria) mi sono riportata a casa i miei venti pezzi di crescente - che il marito ha spazzolato guardandosi la puntata serale di Doctor Who. []
Jun
09
2010
0

Ran.

58-59 Great Marlborough Street, London, W1F 7JF. Telefono 020 7434 1650.

Coreano. Con barbecue al tavolo (e cappa aspirante con cui esci senza sapere di pollo ben cotto).

Delizioso. Consigliato da un collega con fidanzata di famiglia (anche) coreana, che garantisce sull’autenticità.

Abbiamo preso il menu da £35 (c’era da festeggiare), e siamo usciti piuttosto satolli. C’è anche un menu da £23, che si può prendere anche da soli (prima volta che vedo questa possibilità).

Torneremo.

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May
20
2010
2

Sandwich al burro di arachidi simil-satay.

Dai meandri della rete, una deliziosa ricettina. Sì, con il burro di noccioline. Oh, a me piace.

Per due sandwich:

  • 4 fette di pan carré;
  • 2 cucchiaioni stracolmi di burro di noccioline (3-4 cucchiai pieni, insomma); io l’ho fatto con del burro crunchy ma immagino che anche quello liscio vada bene;
  • tre cucchiaini di succo di lime;
  • due cucchiaini di salsa di soia;
  • un cucchiaio di zenzero fresco grattato;
  • un quarto di cipolla rossa tagliato a fette sottili;
  • una manciata di germogli di mung beans (quelli che in italiano chiamano tutti germogli di soia);
  • un po’ di burro o margarina;
  • coriandolo fresco, ottimo se quella piantina in giardino sta diventando Audrey 2.

Preparazione:

  • mescolate salsa di soia, lime, burro di arachidi e zenzero;
  • mettete il tutto in microonde per 20 secondi;
  • spalmate su due fette di pane;
  • metteteci sopra le cipolle, i germogli e il coriandolo;
  • spalmate il burro o la margarina sopra le altre due fette, chiudete;
  • cuocete 4 minuti per parte su una piastra o in una padella antiaderente (io ho usato la bistecchiera).

Buon appetito.

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May
17
2010
13

Hummus Bros.

Cos’è: Mini-catena che vende hummus con varî accompagnamenti più altri antipastini mediorentaleggianti.

Il mio pranzo di oggi.

Slogan: “Give Peas a Chance”.

Perché: Hanno un’insalata di melanzane (un babagannoush o come diamine si traslittera e come diamine si chiama1) buono da sbattersi per terra (come dice Comida). Perché con sei pounds e mezzo ti sazi senza appesantirti. E se sei vegetariano hai un sacco di opzioni.

Caveat alla presente recensione: Non ho ancora sperimentato i piatti più “forti”, come l’hummus con il pollo. E non posso riferire dei (molti) piatti con del cetriolo dentro, dato che sono pesantemente intollerante al detto ingrediente.

Ah, hanno anche il té alla menta. Evviva.

  1. la migliore della mia vita l’ho mangiata al Marais da L’As du Fallafel, in mezzo alle stelle di Davide: non credo che lì lo chiamino babagannoush []
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May
08
2010
3

Ma che piacere…

…conoscere dal vivo la gente che leggi!

(Se poi ci si mette anche Kappacasein, meglio ancora.)

(Ma allora com’è stata, Mary Poppins Victor/Victoria Julie Andrews?)

Feb
24
2010
10

Carpione di pollo.

Vi servono:

  • 750g di petti di pollo,
  • tre-quattro spicchi d’aglio tagliati a metà,
  • tre cucchiai d’olio evo leggero;
  • circa 500g di verdurine croccanti e resistenti (insomma carote, sedano, cavolo cappuccio, cipollotti con i loro bei gambi, sedanorapa sì, insalata no) miste,
  • sale grosso in buona quantità;
  • vino bianco, un bicchiere,
  • zucchero, due cucchiai,
  • aceto di vino bianco, due bicchieri,
  • pepe in grani (un cucchiaio), chiodi di garofano (un cucchiaino o due), tre bacche di cardamomo (facoltativo), un peperoncino secco (idem);
  • una ciotolona resistente al calore (la pyrex ne vende di ottime a prezzi stracciati, e vi viene buona anche per farci le insalate quando avete tanti ospiti).

Preparazione:

  1. Fate a pezzetti le verdure - carote a rondelle di circa tre mm, sedano un po’ più grosso, cavolo tagliato fine ma non finissimo, i cipollotti lasciateli come sono o al più tagliateli a metà per il lungo. Mettetele a marinare nel sale grosso - uno strato di sale, uno strato di verdure e così via - in una ciotola o in un piatto fondo, meglio se schiacciate da un peso (basta un’altra ciotola o un altro piatto. Lasciate lì almeno tre ore, togliendo di tanto in tanto l’acqua che si accumula sul fondo.
  2. Fate a tocchetti il pollo, passatelo in padella con gli spicchi d’aglio (meglio: fate insaporire l’olio con l’aglio, scartate l’aglio o mettetelo da parte, passateci il pollo).
  3. Togliete il più possibile il sale dalle verdure, poi passatele per 4′ in una pentola di acqua bollente a cui avete aggiunto un paio di cucchiai di aceto.
  4. Marinata! 500ml di acqua, un bicchiere e mezzo di aceto, il vino, lo zucchero, le spezie: mandate a bollore e spegnete. Togliete il peperoncino.
  5. Nella ciotolona: strato di verdure, strato di pollo, strato di verdure, eccetera. Poi versate la marinata bollente.
  6. Coprite con un piattino, deve restare tutto a mollo.
  7. Aspettate almeno 24 ore.
  8. Buon appetito.
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Feb
22
2010
0

Postilla al post sui ristoranti londinesi.

I sandwich di EAT sono decaduti, ahimé. Malemalemale. Le baguette di Pret no.

Il signore del baracchino delle ostriche di Borough Market mi riconosce (e mi fa lo sconto - vero - sulle native, avendomi preso come complice in un gioco delle tre carte: lui mi passa l’ostrica, io ingollo di gusto e mi volto verso chi osserva dicendo “sono deliziose”). Sì, lo so, ostriche, pesce crudo, eccetera. Dovessi stare attenta a tutti i rischi che corro, essendo immunodepressa, mi terrei in una bolla di plastica.

Ah, per inciso: evitate il baracchino dei dolci accanto a quegli  spacciatori di colesterolo e bontà di Kappacasein: igiene scarsa e qualità inferiore. Ma alla mia ultima visita se n’erano andati - bene.

Sempre al Borough Market, ma anche da Selfridge’s: Mediterranea. Il nome dice il genere, hanno un hummous (e un babagannoush) spettacolare - e non ho ancora provato le insalate e i dolci.

Se avete voglia di mangiar bene senza badare al prezzo, magari facendo una cena romantica con la vostra dolce metà. Il menu completo di Myung Ga è una delizia dei sensi (occhio che sono otto - non enormi, ma otto - portate), e l’itamae-san (chef di sushi) di Chisou è un artista che rende il mondo migliore.

Infine: Kulu Kulu. Sushi più che degno a prezzi ragionevoli.

Feb
21
2010
0

Domenica produttiva:

  1. pane alla banana (improvvisato per non buttar via banane e uova al limite della scadenza) - pare venuto così così, ma non l’ho assaggiato bene;
  2. peperonata - venuta splendidamente, grazie al marito;
  3. carpione di pollo per almeno due pasti - com’è venuto ve lo dico quando lo posso mangiare, cioé da domani sera.
Dec
12
2009
4

Avere fame a Milano.

Lasciate perdere Peck1.

La miglior mostarda in commercio è qui, o almeno credo.

(Hanno anche delizie tipo pescetti e anguilla in carpione e nervetti, oltre ai classici cotechini, zamponi, affettati di ogni ordine e grado, e rosticceria varia.)

  1. che l’ultima volta mi ha tirato pacco sui ciccioli, e non si fa. []
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Dec
10
2009
6

Pappa buona a Milano.

Mio zio di novantaepassanni dice che il buon cibo è l’unica ricetta della longevità. Vediamo di seguire i consigli dell’esperienza…

Exedra. Piazza Cadorna 2, tel 02 7200 0251.

Carpaccio di ricciola strepitoso, filetto di orata con uva delizioso (ma io ho un debole per il misto frutta+salato1 ); avendo visto la preparazione per un altro tavolo mi sono quasi pentita di non aver chiesto la tartare di secondo.

Servizio cortese e impeccabile (ma eravamo con un habitué, quindi vai te a sapere).

Porzioni non dal ristorante fighétta di cui ha tutta l’aria: belle sostanziose.

La Cantina di Manuela. Via Poerio, civico e telefono ve li trovate senza problemi.

Tortelloni al cotechino con crema di lenticchie. Praticamente un pranzo di capodanno sintetizzato - solido ma giustamente leggero. Grandiosi. Costoletta alla milanese classica. Dolci - oh, i dolci. Tortino di cioccolato, ribes e peperoncino: una sintesi di rotondoacutofrizzante per le papille che vogliono chiudere in bellezza. Mousse di panettone - una rivisitazione del panettone con crema di mascarpone resa soffice.

Prezzi: tra i trenta e i quaranta euro a testa, contando tre portate e il vino.

  1. ieri mi sono scrofanata una crescenza con la mostarda []
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