Non sto scrivendo in parte perché tra casa (sarà durissima) e articolo ho fin troppo per le mani, in parte perché l’Augusto Genitore mi ha coinvolta in una corrispondenza fitta scatenata dalla ormai famigerata lettera di Celli a Repubblica.
A proposito della quale penso che tutto sia detto dalla “rispostina” di Leonardo (per la parte goliardica) e dal fatto che i padri e le madri, nel dibattito su Repubblica (che è a livello del peggio “have your say” della BBC), sembrano occupare tanto quanto o più spazio dei figli (per la parte tragica).
Ma, in tutto questo, un dubbio.
Ma il figlio di Celli, in tutto ’sto ambaradan, è stato almeno consultato da papà prima che la lettera venisse spedita a Repubblica?
No, perché son traumi…
(Se volete parlare della lettera e delle reazioni nei commenti siete i benvenuti, eh.)