Jul
22
2010
1

Sherlock.

Scritto da Steven Moffat. Inizia domenica. Non sto nella pelle.

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May
11
2010
5

Come dicono a Milano:

speremm.

[La migliore, per ora, su EmmanuelNegro - che mi ricorda quanto bene ho fatto a trasferirmi (e già lo pensavo all'epoca che il Labour avrebbe perso). E alcuni motivi per quello sperare su CarlettoDarwin1.]

  1. Yossarian, sì, sto guardando te. Su con il morale. []
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Mar
16
2010
0

Telefoni.

Mattina al telefono cercando un volo sostitutivo di quello che mi hanno cancellato per sciopero della British Airways. Lunga attesa, ma l’operatore è stato bravissimo - ora resta solo da arrivare a Tunisi all’una di notte via Germania. Si può fare.

Pomeriggio al telefono cercando di rimediare al fatto che in consolato, evidentemente, non sanno leggere i proprî moduli: il marito risulta all’indirizzo nuovo, io a quello vecchio. Ringrazio per le briciole di cortesia. Linee intasate (o semplicemente nessuno che risponde), impossibilità di mettersi in coda e solo due ore in cui l’ufficio è aperto, due giorni a settimana. Non ce la faccio più.

(Ah, in mezzo: telefonata al council per una questione di tasse. Impeccabili. Ma ci vorrà tanto, mi chiedo.)
Update: Il consolato dice che è colpa del Comune di Milano, e ha mandato un fax per avvertirli. Per il futuro: le email hanno più risposta delle telefonate.

Jan
02
2010
8

I don’t want to go.

[L'obbligatorio o quasi recap di come la qui presente scribacchina ha preso la puntata di Doctor Who. Ah, passata le prime tre righe scrivo come se voi aveste visto l'episodio, siete avvisati. Se poi volete un post su "perché mi piace Doctor Who" scritto per chi non ha visto un episodio - chiedete nei commenti.]

L’ho visto abbracciata al marito e a un cuscinone stile “no-non-ditemi-che-muore-davvero-come-annunciato”.

Oh, a me è piaciuto.

Non ho nemmeno pianto tanto

[Ecco, hic sunt spoilers. No, che morisse a questo punto non era uno spoiler - non più del fatto che Rhett Butler alla fine pianti in asso Scarlett O'Hara.]

Solo Timothy Dalton, voglio dire: Timothy Dalton as “il dio da mandare all’inferno” - ma con un messaggio meno scritto a stampatello di quanto sia stato fatto in passato.1

Non che John Simm sia da meno, anzi.2 Menzione d’onore per la sala stampa.3

Ah, prima che mi dimentichi: secondo me lei era la mamma. La regìa nella scena del cimitero mi darebbe ragione. Dibattete pure nei commenti.

Ma soprattutto: quando si sono sentiti quei quattro colpi - agh.

Che poi lo si capiva chi l’avrebbe ucciso, da circa dieci minuti nel primo episodio. Ma non importa, ci stai sempre male. Anzi: ci stai male proprio per quello.

Addio tirato per le lunghe? Forse. Ma è dolcissimo, e un po’ spietato proprio per quello. E a differenza di Journey’s End il fan service non si sente. O forse è solo che sono una fan pure io, e non mi dispiace mai rivedere il Capitano Jack.45

E quando lei gli sorride. Lì ti senti morire. E sì che ho sempre preferito l’altra.

E le ultime parole. Quell’urlo.

E subito dobbiamo guardare al futuro - ché sappiamo che il Dottore non può che voler sopravvivere, sempre.

Il nuovo fanciullino, che pare promettere bene.

Quando si è baciato le gambe non ho visto l’ora che fosse primavera.

Geronimo!

[Riprenderò a scrivere più regolarmente tra un po', ora sono esausta. Buon anno a tutti.]

  1. Cfr. Voyage of the Damned, “ma ora voi cyborg avete diritti, potete anche sposarvi!” - RTD, stai forse parlando dei casi tuoi? []
  2. Su le mani chi altri ha gridato “bacio-bacio” alle scene con il Master. Cioé: “correvamo insieme nei prati di erba arancione” - si dice così, adesso? []
  3. Qualcuno spieghi al recensore USA medio che la battuta su Obama era acidissima, e poco compiacente verso il loro Presidente. []
  4. BTW: il povero Alonso è appena diventato il più odiato dalle fangirl. Povero Allons-y-Alonso. Mi sta subito simpatico. E su le mani chi ha riconosciuto la canzone in sottofondo come quella cantata da Talullah in Daleks in Manhattan. []
  5. BTW/2: e Tom Milligan? Qualcuno più fan di me sa dirmi che fine ha fatto? []
Sep
10
2009
25

Scuse.

A seguito di una petizione (sì, poi discutiamo del “non ci sarebbe dovuto essere bisogno di una petizione”), il governo inglese chiede scusa per la persecuzione di Alan Mathison Turing, che contribuì a inventare il computer e rivoluzionare la matematica, salvò il suo Paese dal nazismo (o almeno l’Europa da un paio di altri anni di guerra) ed ebbe la colpa di essere gay. E chiede scusa anche a tutti gli altri gay non necessariamente geniali, non necessariamente eroici - o meglio, eroici solo nell’aver dovuto sopportare discriminazioni e persecuzioni solo per aver provato ad amare.

Copioincollo la dichiarazione ufficiale, ché con il groppo in gola che mi ritrovo di meglio non so fare.

2009 has been a year of deep reflection - a chance for Britain, as a nation, to commemorate the profound debts we owe to those who came before. A unique combination of anniversaries and events have stirred in us that sense of pride and gratitude which characterise the British experience. Earlier this year I stood with Presidents Sarkozy and Obama to honour the service and the sacrifice of the heroes who stormed the beaches of Normandy 65 years ago. And just last week, we marked the 70 years which have passed since the British government declared its willingness to take up arms against Fascism and declared the outbreak of World War Two. So I am both pleased and proud that, thanks to a coalition of computer scientists, historians and LGBT activists, we have this year a chance to mark and celebrate another contribution to Britain’s fight against the darkness of dictatorship; that of code-breaker Alan Turing.

Turing was a quite brilliant mathematician, most famous for his work on breaking the German Enigma codes. It is no exaggeration to say that, without his outstanding contribution, the history of World War Two could well have been very different. He truly was one of those individuals we can point to whose unique contribution helped to turn the tide of war. The debt of gratitude he is owed makes it all the more horrifying, therefore, that he was treated so inhumanely. In 1952, he was convicted of ‘gross indecency’ - in effect, tried for being gay. His sentence - and he was faced with the miserable choice of this or prison - was chemical castration by a series of injections of female hormones. He took his own life just two years later.

Thousands of people have come together to demand justice for Alan Turing and recognition of the appalling way he was treated. While Turing was dealt with under the law of the time and we can’t put the clock back, his treatment was of course utterly unfair and I am pleased to have the chance to say how deeply sorry I and we all are for what happened to him. Alan and the many thousands of other gay men who were convicted as he was convicted under homophobic laws were treated terribly. Over the years millions more lived in fear of conviction.

I am proud that those days are gone and that in the last 12 years this government has done so much to make life fairer and more equal for our LGBT community. This recognition of Alan’s status as one of Britain’s most famous victims of homophobia is another step towards equality and long overdue.

But even more than that, Alan deserves recognition for his contribution to humankind. For those of us born after 1945, into a Europe which is united, democratic and at peace, it is hard to imagine that our continent was once the theatre of mankind’s darkest hour. It is difficult to believe that in living memory, people could become so consumed by hate - by anti-Semitism, by homophobia, by xenophobia and other murderous prejudices - that the gas chambers and crematoria became a piece of the European landscape as surely as the galleries and universities and concert halls which had marked out the European civilisation for hundreds of years. It is thanks to men and women who were totally committed to fighting fascism, people like Alan Turing, that the horrors of the Holocaust and of total war are part of Europe’s history and not Europe’s present.

So on behalf of the British government, and all those who live freely thanks to Alan’s work I am very proud to say: we’re sorry, you deserved so much better.

Gordon Brown

Sep
06
2009
2

Gay Icons.

Lasciate stare il titolo altisonante: gay 1 human beings rende più l’idea.

L’idea che è: dieci persone non-eterosessuali di successo (in campi che vanno dalla letteratura alla politica2 alla musica) scelgono sei persone che li hanno ispirati.

Sei persone di gender e fama e carriera varia: si va da papà e mamma che con uno stipendio di pompiere e di rappresentante Avon hanno tirato su due figli (scelta di Billie Jean King - alla sua sezione avevo le lacrime agli occhi dall’affetto che traspirava da ogni scelta3 ) ad Alan Mathison Turing4; da una donna che ha contribuito a fondare la BBC come la conosciamo e l’MI55 a Peter Tatchell “queer terrorist” (tutti quelli che passavano davanti a quella foto sghignazzavano), da autrici poco conosciute del XIX secolo (scelte a Sarah Waters, ovviamente, che è fotografata a suoa volta con un sorriso splendido) a Gianni Versace (scelta di Elton John) e i Village People e (foto commovente, scelta da un Sir Ian McKellen che pare perdere anni con il passare del tempo) Harvey Milk.

La mostra è su alla National Portrait Gallery fino al 18 Ottobre. Uno spaccato è qui, ma se vi piacciono le foto e vi incuriosiscono gli esseri umani fateci un salto appena potete - sono 4 sterline e mezza (4 se studenti o affini) e un’ora e qualcosa ben spese. Il catalogo sono 20 sterline, edizione con Joe Dallesandro e edizione con k d lang per venire incontro ai gusti di tutti6.

Patrocinio e collaborazione di - oh, mezzo mondo, ovviamente. Uscendo mi sono ricordata che nella mia città natale una mostra è stata cancellata o quasi perché aveva la parola “gay” (o “omosessuale”) nel titolo. E la mia città natale è quella tollerante con i gay, non ci sono quasi aggressioni alle coppie che camminano per strada mano nella mano. Poi ti chiedono se torneresti indietro.

  1. a volte nel senso più generale di glbtq, a volte nel senso di felice; ma a volte basterebbe un interesting. []
  2. ho scoperto che c’è un Pari del regno gay e musulmano, nato a South London. Sì, va bene, token character. Ma intanto. []
  3. compagna, mamma, papà, fratello, pastore di quando era ragazzina: poi mi dicono che i gay non hanno senso della famiglia tradizionale. []
  4. qui notizie sul procedere della petizione per dargli giustizia postuma []
  5. e incidentalmente è finita a letto - anche lei - con Vita Sackville-West []
  6. si potrebbe essere più acidi e dire altro, ma non lo faremo oggi. []
Aug
13
2009
8

Life on Mars.

Dopo tre mesi di osservazione, penso di poter dire che la seccatura bipolare manca completamente di regolarità nei suoi episodi. Il che, unito alla rapidità dei cicli, rende ogni progetto un terno al lotto.

Un esempio: oggi ho trottato tutto il pomeriggio dalle due alle otto. Se non bella felice, almeno bella efficiente.

Ma tra la scorsa settimana e questa ho passato alcuni giorni non riuscendo ad alzarmi dal letto. Troppo rimbambita anche per fare una spesa online1. Facendo fatica persino a leggere TvTropes. Facendo fatica anche a restare sveglia, a dirla tutta.

Dovrò rassegnarmi al fatto che “avere una disability” mi rende meno capace di fare delle cose come la maggior parte degli altri, vero?

A proposito: TvTropes è una droga. No, non mi sono ancora iscritta. Sì, ho pensato di farlo per aggiungere un paio di cose. Che andavano da Tancredi e Clorinda a Doctor Who2 passando per Gilda.

Varie ed eventuali:

L’ha già linkato mezzo mondo: filate a leggere quel che spiega Tupaia (detta anche Mrs Inminoranza) sull’influenza maiala.

E Violetta ha iniziato una serie che pare promettente.

Non avete ancora letto Sono io che me ne vado? Leggetelo!

Non avete ancora letto "Sono io che me ne vado"? Leggetelo!

Per avere un Holter non urgente ho dovuto aspettare poco più di tre settimane. E me lo tolgono di sabato3. Ah, questa orribile sanità inglese.

Ovviamente saranno le 24 ore nell’anno in cui non avrò un battito fuori posto.

Mi hanno fatto i complimenti per come leggo in inglese. “Leggo” ad alta voce, si intende. Non nego che mi abbia ringalluzzito alquanto.

Leggere (per i fatti miei, invece) in parallelo Nineteen Eighty-four e V for Vendetta è interessante. Peccato non faccia bene ai miei ritmi circadiani - e non sono ancora entrata al Miniluv.

La dittatura perfetta come dittatura del “tu sei”. Si parva licet, mi viene in mente da pensare ai casi miei. Quel (peraltro delizioso) signore che “ma sei italiana, non puoi essere protestante!”4 O la presunzione che la qui presente non possa che essere eterosessuale56.

A proposito: ho rivisto Strangers on a train, per la prima volta da quando ero una ragazzina. Rimango basita da come pressoché tutti i film che sapevo pressoché a memoria nella mia adolescenza si possano trovare a proprio agio in un programma di queer cinema. Soprattutto perché a quindici anni (ma pure a diciassette) non me ne accorgevo nemmeno lontanamente.

Last but not least: mio marito è un uomo meraviglioso. Lo dico troppo poco spesso.

(No, amore, non lo dico per convincerti a prendere in casa un micetto, anche se sai che sarebbe tanto carino.)

  1. quando ti capita di essere bloccata a letto più di quanto vorresti ti trovi una serie di faccende utili che puoi sbrigare dal letto: la spesa online è una di queste. []
  2. il Crowning Moment of Awesome di Martha Jones è dare un due di picche al Dottore, non solo salvare il pianeta. []
  3. mattina, alle 9, a Bromley. Non si può avere tutto dalla vita. []
  4. tecnicamente, è vero che sono ancora registrata come appartenente alla Chiesa Cattolica, nonostante una scomunica latae sententiae partita in automatico il 30 maggio 2004. Se questa storia non rientra subito penso che il mio ecumenismo avrà la peggio. Ma guarda te se la mia religiosità di minoranza deve essere più rispettata in una mezza teocrazia che non in uno Stato laico… []
  5. no, anche prima che mi sposassi. E comunque, anche da sposata: bi-ses-sua-li-tà. Cinque sillabe son troppe da capire? Dobbiamo affrontare la storia che “non esistono e quelli che esistono son tutti dei farfalloni amorosi che vanno di letto in letto conquistando tutto quel che respira”? Ché se questa storia del “di letto in letto” è vera qualcuno mi deve un rimborso per la mia adolescenza, grazie. []
  6. basta incontrarmi tre volte per capire che sono piuttosto femminile, ma ho un certo penchant per i panciotti - con o senza orologio ma con è meglio - per le camicie da uomo, e mi trucco poco. Corollario: ci son giorni che mando fuori scala qualunque gaydar. Suvvìa. []
Aug
03
2009
6

Here comes the fuzz.

Qualche tempo fa mi arrivò un sms di Violetta: “Shaun of the Dead ha dei movimenti di macchina così belli che a volte mi scordo di ridere”.

Ora: io ho dei problemi con i film dell’orrore. Quando mi hanno fatto vedere Alien io ho fatto un salto di venti centimetri sul divano, ed ero sdraiata (il signor consorte, all’epoca fiancé, ancora ride). Soffro di insonnia. Diamine, senza aiuti narrativi faccio degli incubi così in technicolor che mio marito (quello là che si vanta di vedere tutti gli alien a fila senza batter ciglio) si inquieta a sentirmeli raccontare.

Ma ho una mamma che non si perde un film con Steven Segal. Credo sia la punizione di mio padre per averla portata a vedere film sperimentali cechi degli anni ‘70 quando erano giovani.

Per un’ossessione ho quindi ripiegato su Hot Fuzz.

Che ha degli stacchi di montaggio così belli che a volte non ci credi, e una sceneggiatura in cui l’economia1 è così onnipresente ma lieve da essere notata solo a una seconda visione.

Con il marito, contavamo stasera, siamo dalle parti della ventesima.

Ridiamo tutte le volte.

Che aspettate a ridere anche voi?

Have you ever fired a gun in the air and gone ‘Aaaahh!’?
No, I’ve never fired a gun in the air and gone ‘Aaaahh’.

[Giusto per dare un'idea dell'aria che tirava, l'alternativa era: HF, Mean Girls (il marito deve ancora vederlo, io gli ripeto che c'è Tina Fey che fa l'insegnante di matematica2 ma lui pare scettico3 ), o l'infilata The Empty Child/The Doctor Dances (scartato perché avremmo passato un'ora e venti a ripetere a memoria le battute coprendo il dialogo).]

  1. nel senso di “nulla va sprecato”: quella cosa per cui Spielberg reputava Ford il suo maestro in termini cinematografici, detto nulla. []
  2. sono una pervertita, lo so. []
  3. e fa male, è un film meraviglioso, vedetelo. Soprattutto se vi piacciono le donne intelligenti, o con i capelli rossi, o con gli occhiali. []
Jul
10
2009
12

Stasera tendo a pensare che la fantascienza inglese sia il genere più cupo della storia della narrazione.

Tendo anche a pensare che mi piaccia tantissimo.

Insomma [hic sunt spoiler]: Torchwood: Children of Earth è finito. Malissimo. Gli eroi lasciano intorno a sé la distruzione e l’infelicità, anche e soprattutto di quanto hanno di più caro. Gli everyman quando va bene conservano la dignità - se ce l’hanno, quel poco che hanno - ma non possono far nulla o quasi; quando va male sono strumenti infernali nelle mani del Potere. E per un malvagio che paga c’è qualcuno altrettanto spietato pronto a prenderne il posto. Non c’è via di scampo, insomma - al più la fuga, o il minimo raggio di sole inaspettato e imprevisto, che pure viene accompagnato dal terrore di far nascere un altro essere umano in questo paesaggio desolato.

Bellissimo, comunque. Persino John Barrowman recitava più che usare il suo solito far lo splendido (non che ci si lamenti, beninteso: anche John Barrowman in bretelle e cappotto della RAF che legge le pagine gialle secondo me venderebbe più di qualche biglietto): ovviamente manda un paio di occhiate delle sue: ma sono tragiche o lo diventano, questa volta.

Adesso vogliamo la quarta stagione. Anche se sarà difficilissimo eguagliare qualcosa come questo.

Jul
05
2009
9

In tutto questo,

il Pride di ieri è stato una delizia.

E non solo per la compagnia di una splendida blogger e scrittrice, che è sempre un piacere incomparabile rivedere.

Non ha piovuto (è bastato che comprassi un cappello), la parata era un meraviglioso turbinare di varia umanità: dalle Forze Armate ai Quaccheri passando per i dipendenti del trasporto pubblico, medici, avvocati, rugbyisti e giocatori di cricket e subacquei (Gay Lesbian Underwater Group, ossia GLUG - sto ancora ridendo), un alcune drag favolose, se non altro ingegneristicamente1, un paio di mediocri, e Stonewall che ha sempre lo slogan migliore del secolo,

some people are gay, get over it.

Non ho visto famosi attori (sì, Claudio, ce l’ho sempre con te per aver preso in braccio il capitano Jack Harkness John Barrowman :P).

Ho dato il mio contributo alla scienza, indicando quanto sono gay2 e lasciando il mio DNA a tre biologhe del King’s College che studiano eventuali origini genetiche dell’omosessualità femminile. Molto puntata di CSI. Molto carine anche le biologhe, va detto.

Mi sono commossa per le famiglie e per le coppie di vecchietti3, come sempre.

Foto a seguire.

  1. un abito che occupa metà di Regent Street ha i suoi perché architettonici []
  2. una simil-scala di Kinsey - in cui però si considerava non il comportamento quanto l’orientamento - da “mi piacciono solo i maschi” a “mi piacciono solo le femmine” passando per altri cinque gradi. []
  3. c’è anche il gruppo over-55, che orgamizza corsi di balli tradizionali scozzesi. Ditemi se non sono meravigliosi. []
Jun
10
2009
11

Il ritorno del troll.

[Una scusa per due link, a dire il vero.]

Caro troll 91.106.219.169 (e affini),

fare battute o augurî di forni crematorî, soprattutto a quelli che definisci come “giudei” (al che debbo ribadire: non ho l’onore) o “froci”, non insulta particolarmente gli altri. Insulta te stesso, ti qualifica come idiota razzista.

(Seriamente: ti secca che David Cameron, leader del partito Tory, abbia detto che quei due seggi al BNP lo fanno vomitare? O che la Lega Nord candidi una donna nera? No, non preoccuparti di rispondere, tanto ti cestino i commenti. Erano domande retoriche per mettere due link che volevo mettere da un po’.)

Quando si pensa che esulti per il BNP ma sei un immigrato anche tu, invece, ci si chiede se tu non abbia qualche problemino di self-hate. Ci son tanti buoni psichiatri per quello, non ti preoccupare, non ti consideriamo da meno se riconosci un problema e ti fai curare.

Quanto ai tentativi di insulto sulla mia vita sessuale: non è che passare tutto il proprio tempo a copiaincollare insulti sui blog sia il modo migliore per riuscire ad averne una.

Omaggi,
restodelmondo

PS: Harrods? Da un baronetto come te mi aspettavo Savile Row.

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